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TRA LE ROVINE DEL BORGO DI LUCREZIA BORGIA ARRIVA IL TOUR DEL FESTIVAL DELL’APPENNINO

Attualità & Amarcord 165

di Marcello Martelli

 Il 28 luglio con l’attrice Elisa Di Eusanio e i ricordi di sua madre Mariella Converti, arriva il Festival dell’Appenino per scoprire il borgo medioevale di Castiglione della Valle (Colledara-TE), abitato da una sola persona e famoso per aver ospitato in tempi lontani Lucrezia Borgia.

Il magico paesello, considerato una delle mete più attrattive, per anni è stato al centro dell’attenzione anche di operatori turistici internazionali. Ma ricostruzione e valorizzazione non sono mai arrivate, come conferma lo stato di degrado e di abbandono del patrimonio storico locale.

 Da troppo tempo si aspetta un opportuno intervento per restituire a nuova vita Castiglione della Valle, che per me ha un particolare valore. Vi andavo spesso con mia nonna Germana che, fin da ragazzo, mi fece scoprire questo magnifico borgo antico dov’era nata.

Ricordo ancora i racconti leggendari, l’atmosfera, l’accoglienza e che vi trovavo, che mi facevano vivere momenti felici. Ora, invece, dobbiamo chiudere gli occhi, per non vedere lo stato di degrado e rovine in cui è ridotto. Sbiadita persino la memoria di quelle straordinarie rievocazioni storiche del soggiorno di Lucrezia Borgia.

Quando la Storia passò da queste parti, come confermano i tanti documenti rinvenuti negli archivi di Castiglione, che fu sede municipale fino agli inizi del ‘900, poi trasferita a Colledara. Particolarmente importanti i preziosi manoscritti latini del secolo XVI rinvenuti dal medico umanista e studioso Ulderico Martelli, mio zio, che alla vicenda di fine secolo XV dedicò un libro gustoso e stimolante, sicuramente meritevole di ulteriori ristampe.

Sarebbe un segnale di rinascita, dopo che il terremoto, accentuando i problemi del progressivo spopolamento, ha trasformato l’antica Castrum ad Vallem in un borgo fantasma e rassegnato, fra puntelli e macerie. Speriamo che il Festival dell’Appennino e l’attento Commissario alla Ricostruzione, Guido Castelli, diano la scossa risolutiva, per svegliare il borgo di Lucrezia Borgia dal sonno delle sue rovine, riannodando il filo interrotto della vita e della storia.

Nota Redazionale:

Con tutti i colleghi della redazione siamo  vicini  a  Raniero Regni per la perdita della cara Mamma e partecipiamo sentitamente al cordoglio della sua famiglia 

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