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IL PODOSTRIGILE ED IL MASSAGGIO ESTETICO INTEGRATO PER IL BENESSERE (PRIMA PARTE)

Benessere / Giuseppe Mazzocco / 265  (*)

Il lavoro combinato di massaggio estetico con la reflessologia, il termalismo, la fisioterapia, le scienze motorie ed altre aree pertinenti e complementari ci portò, fin dagli anni settanta, a sviluppare dei sussidi tecnici che fossero facilitanti e potessero permettere degli interventi più marcati, per dei risultati più profondi.

La storia del massaggio ci aveva fatto scoprire l’utilizzo, nelle terme romane, di particolari attrezzi tecnici facilitanti la pratica manipolativa. Forti di questi studi, avevamo realizzato, negli anni 70, analoghi strumenti per la nostra pratica quotidiana del massaggio del piede e del corpo, usando, prima, mezzi di legno e, successivamente, di ceramica, di vetro e di metallo, per avere contatti tecnici più incisivi nei drenaggi, nelle percussioni, negli scollamenti, negli impastamenti e con meno affaticamento delle mani e dei polsi.

Non volevamo trovare una scorciatoia per massaggiare meno, ma un attrezzo per massaggiare meglio e che non si sostituisse alla mano. Gli interventi manipolativi per il piede, soprattutto con una mano piccola e debole, impegnano pesantemente (specialmente le dita) nei passaggi di scollamento aderenziale, di impastamento muscolare di piccole zone, di riflessologia preventiva, di digitopressione localizzata, di trattamento delle zone interdigitali o del cercine del tallone.

Lo studio osservazionale sugli strigiles (da ricerche museali e da analisi di testi di interesse storico ed archeologico) ci aveva convinto a realizzarne uno a forma di pianta del piede (per questo chiamato podostrigile), più allargato, meno lungo e senza manico, mantenendo i bordi affilati (per le raschiature), con il corpo con accentuate concavità (per coppettature e miscelazioni di prodotti), con convessità (per picchiettamenti, impastamenti e frizioni) e, da un capo, con le dita, utilissime nei lavori di riflessologia ed in quei passaggi in cui sono indispensabili dei punzoni a testa liscia. Avevamo, inoltre, marcato, con dei trattini scavati nella parte concava, dei riferimenti per “pesare” i prodotti in grammi e per avere un contatto più “ruvido” nei lavori di sollecitazione da farsi sui cercini dei talloni.

Un podostrigile così concepito e realizzato dal Centro Ricerche Chinesiologiche e Complementari “De Gymanastica – Centro del Piede” di Venezia nel 1972, ci aveva risolto il problema della stanchezza della mano e ci permetteva di fare degli interventi molto più precisi (soprattutto, raschiature, battiture e digitopressioni), non solo sui piedi, ma su tutto il corpo.

Un podostrigile in ceramica, da noi realizzato con i disegni a colori dei principali riferimenti dei punti riflessi degli organi del nostro corpo, fu dato come “diploma” dopo gli esami finali per il primo corso nazionale di reflessologia del piede, presso l’Ospedale Generale di zona Fatebenefratelli di Venezia, tenuto da Elipio Zamboni, organizzato dalla De Gymnastica-Centro del Piede per l’Unione Nazionale dei Chinesiologi, nel progetto di formazione in “Massaggio per il Benessere”.

Continua con la seconda parte.

(*) Scritti di massaggio estetico integrato per il benessere

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