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La Costituzione sancisce il diritto a manifestare, ma se la protesta diventa assalto, quando la rivendicazione si trasforma in devastazione, allora la linea di demarcazione è superata. Non si tratta più di dissenso democratico: siamo di fronte a una vera e propria sfida allo Stato di diritto. Aggiungo di aver provato disgusto anche nel sentire in TV
Sembra banale dire che invadere binari ferroviari e raccordi autostradali, provoca danni incalcolabili per i lavoratori pendolari che usano i mezzi pubblici e per chi lavora nei trasporti su gomma (figli del popolo). In pratica ci si fa male da soli. E’ vero e sacrosanto che, come afferma Regni, “non possiamo solo provare pietà. Dobbiamo fare qualcosa. Le parole non bastano. Ci vogliono i gesti. Anche i gesti simbolici come quello della Global Sumud Flottilla. Gesti per gli altri e per noi stessi, sempre. Salvare Gaza è salvare noi stessi, è salvare l’umanità”.
Credo che nessuno possa mettere in dubbio lo scopo umanitario dell’iniziativa che in questo senso non esito a definire encomiabile. Organizzare una flotta e dirigersi con in prezioso carico verso la parte africana del Mediterraneo è stata un’idea mediatica geniale. Altrettanto dicasi del “DICHIARARE” di voler sfondare il blocco navale. Ma provare a farlo veramente come se si stessero invadendo i binari della stazione di Torino (cosa già grave in sé), non è una semplice sciocchezza è una pazzia. Concedo agli organizzatori il beneficio della speculazione mediatica e perfino di quella politica, ma un gesto simbolico non può trasformarsi in autolesionismo. A presidiare il blocco non ci stanno i “celerini con scudi, manganelli e idranti, bensì cacciatorpedinieri e droni carichi di munizioni e di cattive intenzioni. Sono convinto che nessuna nave della marina sarebbe dovuta intervenire ( a costi non indifferenti) per proteggere la Flottilla se (a mo’ delle navi di Greenpeace),
gli organizzatori avessero dichiarato di voler solo sfiorare la linea del blocco (attacco “simbolico”) per poi, come è logico e necessario, consegnare il loro carico a chi può farli arrivare a destinazione. Così ci si fa male da soli: il gesto da “simbolico” diventa temerario e anche sciocco. Comunque DUE STATI SUBITO!



