Home La Rivista Cucina&Cantina CUVÉE DES CHEVALIERS 2023

CUVÉE DES CHEVALIERS 2023

Cucina & Cantina /164

    In una mia precedente recensione avevo avuto modo di prendere le difese del rosato, un vino che fino a qualche tempo fa era considerato qualitativamente mediocre, mentre oggi, invece, sta acquistando importanza e trova sempre più spazio in ogni stagione dell’anno. Basti pensare che negli ultimi 17 anni il suo consumo è aumentato di oltre il 40% e che la Francia ne è il principale consumatore con il 34% del consumo mondiale. Sulle tecniche di produzione ( Direct press-Saigné e Assemblaggio) non mi ripeto, avendone già abbondantemente parlato in precedenza. Il vino oggi in degustazione proviene dallo Chateau Sainte Roseline, con sede ad Arcs-Sur-Argens, vicino alla baia di Saint-Tropez ed  alle sorgenti del Verdon. Questo Château vanta un ricco patrimonio storico e un’architettura unica. Situata all’interno della tenuta, la cappella comunale di Sainte Roseline è classificata monumento storico dal 1980. Ospita il corpo e le reliquie della santa, madre priora del XIV secolo alla quale sembra vadano attribuiti numerosi miracoli. La cantina continua a testimoniare la storia della tenuta partecipando alla preservazione del monumento religioso con una donazione di un importo fisso per la vendita  di ogni bottiglia che porta il nome della Chapelle. Queste donazioni forniscono un sostegno finanziario per i lavori di ristrutturazione. Appartiene alla tenuta anche un Chiostro, annesso all’abbazia, con bellissimi archi metà gotici e metà romanici. Tutto questo testimonia la presenza religiosa nei possedimenti fin dal XII secolo. Oggi il vigneto AOP Côtes de Provence Cru Classé si estende su 110 ettari coltivati ​​in agricoltura biologica. Vengono coltivati ​​11 vitigni che consentono la produzione di vini rosati, bianchi e rossi, tutti di estrema qualità.

Provenienza:   Arcs-Sur-Argens – Provenza – Francia

Annata : 2023

Gradazione alcolica: 13% vol.

Varietà delle uve:   Grenache, Syrah, Mourvèdre, Cinsault e Tibouren, in percentuale variabile ogni anno in relazione alla qualità del raccolto.

Tipologia: I vigneti godono di un terroir eccezionale e sono rinomati in tutta la Provenza per il fatto che vivono su terreni argillosi-calcarei con la  presenza di una sorgente profonda che consente un’alimentazione controllata delle viti anche quando le precipitazioni sono scarse.

Vinificazione: dopo la vendemmia, fatta manualmente, si passa alla vinificazione vera e propria secondo la tecnica “Direct press”, usata soprattutto in Provenza e nel dipartimento del Roussillon (territorio sempre più in ascesa) con cui si producono i vini rosati dal colore più tenue di tutti. I grappoli vengono pressati per rimuovere le bucce fin dall’inizio, come il metodo di vinificazione in bianco. In questo modo resta solo il colore trasmesso dalle vinacce al “succo” durante la maturazione dell’uva.

Caratteristiche organolettiche: Nel bicchiere si presenta con il classico  colore rosa pallido, tipico dei rosé provenzali; al naso è fine e sottile con note di rosa canina e frutti bianchi; al palato si apprezza per la sua spiccata mineralità e per i suoi sottili aromi di more e gelsi, con discreta acidità ed un finale  discretamente lungo.

Longevità : va bevuto imperativamente entro il 2026.

Temperatura di servizio: 7-9 °C

Abbinamenti : va molto bene in aperitivo ed anche  con tapas  di mare e di terra. Accompagna molto bene un piatto di cozze alla marinara come una insalata alla greca. Per chi vuole osare, invece, lo consiglio con un soufflé di mozzarella di parmigiano e mortadella.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Mario Travaglini)

 

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