Ultimissime in cronaca: “Manette a Bruxelles, inchiesta sui fondi europei” La corruzione è sempre ovunque di moda. C’è una battuta di Totò che sembra non invecchiare mai: “A proposito di politica ci sarebbe qualcosa da mangiare?” Un lampo di umorismo fulminante che, con l’eleganza del paradosso e la lucidità del comico che osserva la realtà, fotografa un mondo alle prese con i vizi e le virtù della sua classe dirigente.
È proprio questa celebre frase a dare il titolo al mio vecchio libro, un viaggio ironico e urticante attraverso la storia politica italiana, filtrata dallo sguardo del più grande artista comico del Novecento. volume, arricchito dalla prefazione di Liliana de Curtis, figlia di Totò, rappresenta molto più di un omaggio: è un ponte tra passato e presente, tra l’arte scenica del Principe De Curtis e l’attualità dei meccanismi del potere.
“Questo libro sarebbe piaciuto a papà…” scrive Liliana nella prefazione, riconoscendo generosamente al mio lavoro lo stesso mordente del grande comico napoletano nello svelare, con garbo e sarcasmo, le contraddizioni della società. Totò non è mai stato un uomo di partito né un intellettuale organico, eppure la sua comicità ha assunto spesso un valore politico profondo. Con una smorfia, una frase soltanto accennata, un gesto calibrato, riusciva a dire l’indicibile, a smascherare ipocrisie, a ridicolizzare i potenti con una leggerezza feroce. Il mio libro ripercorre proprio questo filo narrativo: l’arte di Totò come lente critica sulla realtà italiana, da quella del dopoguerra alle trasformazioni economiche e sociali che hanno portato il Paese nella modernità.
In pagine che alternano analisi storiche, ricordi personali e curiosità meno note, ricostruendo il contesto in cui nacquero alcune delle battute e delle scene più memorabili. Il risultato è un testo che intrattiene, diverte e fa riflettere, in perfetto stile “totiano”, ricostruendo il mondo attraverso le sue incoerenze e le sue ironie, mostrando quanto la comicità del Principe fosse radicata nel quotidiano del suo tempo. E quanto continui a parlare anche al presente.A 57 anni dalla sua scomparsa, Totò resta un riferimento trasversale: popolare e raffinato, tragico e comico, semplice e profondo.
Il libro contribuisce a rinnovare questa eredità, ricordando come l’umorismo possa essere una forma di conoscenza e di critica sociale. È il potere universale della risata, quella che Totò usava come strumento di libertà e di verità. “A proposito di politica ci sarebbe qualcosa da mangiare?” è un titolo che strappa un sorriso, ma anche un invito a guardare la realtà senza veli. Accompagnato dalla voce affettuosa di Liliana de Curtis, ci restituisce un Totò autentico, umano e sorprendentemente attuale. Un libro che non solo celebra un grande artista, ma che offre anche una chiave originale per leggere la politica di ieri e di oggi
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