“La Ferratella, dolce tipico abruzzese, prende il nome, di solito usato al plurale, dall’attrezzo (il Ferro) che viene utilizzato per la cottura dell’impasto, ma è detta anche nevola, pizzella e nell’antica regione gemella il Molise, cancella. L’attrezzo costituito da due piastre rette da bracci di varia lunghezza possono avere diverse forme, ma quelli della tradizione sono rettangolari o rotondi e a seconda della profondità dei decori incisi nella parte anteriore “stampano” ferratelle morbide o croccanti.

I ferri per preparare le FERRATELLE (foto PLP/Centralmente)
Quando si chiude il ferro il decoro all’interno si stampa sulla ferratella che è ottima di per sé, ma può essere farcita e, quella morbida, anche arrotolata.
Per la farcitura si usano di solito le marmellate di vario genere, ma anche il cioccolato spalmabile, il miele e/o la crema pasticcera.
Non guasta l’aggiunta di frutta secca tritata, ma nelle zone di produzione la farcitura più diffusa è quella con la confettura di uva di Montepulciano d’Abruzzo, definita onomatopeicamente “scrucchiata”, Molto diffusa l’abitudine di accoppiare le ferratelle dopo averne farcita una: nasce così la “coperchiola” (il coperchio).

La scrocchiata ( foto da “Cappuccino e Cornetto.com”)
(PLP) |