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TENERE NEL CUORE, TENERE NELLA MENTE. L’affondamento del Conte Rosso: Una tragedia del ‘900 dimenticata:
Questa lunga premessa solo per introdurre un fatto storico dimenticato, una tragedia avvenuta durante la seconda guerra mondiale, su cui è stato costruito un bel docufilm: La notte del Conte Rosso. Si trattava di una nave da crociera di lusso, un transatlantico varato nel 1921 in un cantiere scozzese ma poi acquistato da una compagnia di navigazione italiana e arredata dai fratelli Coppedè, architetti fiorentini, con lussuose suppellettili di ogni genere.
Grazie alle ricerche di due giovani filmaker italiani ne è stato tratto un film che ho avuto modo di vedere in una serata organizzata ad agosto dal Vela Club Marotta. Certo la bella serata estiva è stata quasi gelata dalla durezza delle testimonianze. Quella che però ha colpito di più tutti i presenti è la storia di un sopravvissuto che ha oggi 104 anni, Corrado Codignoni, un eugubino come me, e che è uno dei fili conduttori del filmato. Un ancora lucido anziano che allora aveva venti anni ed era imbarcato come marconista in trasferta verso la Libia e che, pur non sapendo nuotare, è scampato al naufragio, passando una notte in mare aggrappato ad un relitto, tra i cadaveri dei suoi compagni e un lago di nafta. Salvato poi il mattino successivo, la sua storia non finisce qui. Viene infatti traferito all’ospedale militare sotto shock, portato al Celio di Roma, nel padiglione psichiatrico. Per uscire da quello che era un altro tipo di inferno si arruola di nuovo e parte per l’Albania e poi per la campagna di Russia. Fatto prigioniero dai Russi passa tre anni in Siberia e torna, a guerra finita e quando tutti lo credevano morto, nel 1946.
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E’ una nave da crociera molto veloce che fa lunghi viaggi oceanici, finchè viene confiscata per motivi bellici dal governo italiano nel 1940 e adibita al trasporto truppe dall’Italia alla Libia. Grazie ai suoi potenti motori era riuscita ad eludere i sommergibili inglesi che stavano appostati lungo la rotta che da Napoli conduceva verso il Nord Africa. Qualcuno l’aveva per questo denominata la nave fantasma. Ma la notte del 24 maggio 1941 viene attaccata da due siluri lanciati da un sottomarino inglese di stanza a Malta e affonda in appena otto minuti. Aveva a bordo 2729 uomini, tra equipaggio e soldati imbarcati. Di questi 1297 perdono la vita, vengono recuperate soltanto 239 salme, mentre sopravvivono 1432 naufraghi.




