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Valore & Valori / Mario Travaglini / 184
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Dopo il ripasso delle regole di borsa proposto dalla redazione la scorsa settimana è oggi il momento di fare il punto sulla situazione economica e finanziaria per identificare gli investimenti che nel corso del 2025 avranno maggiori probabilità di sovraperformare il mercato. Cercherò di comporre dapprima un quadro generale riassuntivo basato sul sentiment delle maggiori case d’investimento e, alla fine, darò la mia personale opinione di come mettere in pratica le considerazioni di carattere generale contenute nella prima parte di questo articolo.
Lo scenario macroeconomico con il quale gli investitori dovranno fare i conti prevede una economia globale che sarà influenzata da alcuni macrofattori determinanti, ossia:
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Il rallentamento dell’inflazione: dopo un biennio caratterizzato da tassi d’interesse elevati, le principali banche centrali potrebbero dare più velocità alla politica monetaria accomodante avviata già da qualche mese. Questo scenario favorirebbe un ritorno di interesse verso gli asset più rischiosi e le obbligazioni a lungo termine. La crescita sostenuta nei Paesi emergenti: Mercati come India, Sud-est asiatico e alcune nazioni africane stanno accelerando il loro sviluppo economico, spinti dall’espansione demografica e dagli investimenti in infrastrutture. La transizione energetica e tecnologica: La spinta verso la sostenibilità e le innovazioni tecnologiche continuerà a creare nuove opportunità di investimento. In questo contesto i mercati azionari dovranno essere privilegiati e, tra questi, i settori della Tecnologia e della Intelligenza Artificiale sono certamente da preferire perché sono destinati a rappresentare un driver fondamentale di crescita. In particolare tutte quelle aziende che producono chip avanzati (es. Nvidia, AMD) o sviluppano soluzioni basate sull’intelligenza artificiale, come strumenti di automazione e analisi dati, Sanità (diagnosi assistita), finanza (algoritmi predittivi) e manifattura (automazione di processi). Un altro settore che appare strategico è quello della Difesa in quanto il contesto geopolitico globale, caratterizzato da instabilità e competizione strategica, comporterà un incremento degli investimenti militari. Le aziende impegnate nella produzione di armamenti avanzati, tecnologie di cyber-sicurezza e satellitari avranno una crescita stabile. Un comparto, infine, che appare ben posizionato è quello che riguarda l’Energia Rinnovabile e la Transizione Verde nell’ambito del quale le aziende che utilizzano le tecnologie per la cattura del carbonio e la produzione di idrogeno verde saranno tra le più ricercate, come pure ricercate saranno quelle impegnate nello sviluppo di reti intelligenti per la distribuzione energetica e nello storage a batteria.
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Sul versante obbligazionario e del mercato del credito il quadro generale appare migliorativo rispetto al passato offrendo rendimenti nuovamente appetibili. Alcune opzioni appaiono interessanti, come, per esempio, i titoli di Stato a lunga scadenza che approfitteranno della probabile diminuzione dei tassi di interesse per generare guadagni in conto capitale, o come i Corporate bond che sono destinati a rappresentare una valida scelta per bilanciare il portafoglio quando sono emessi da società ad alto rating di credito.
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Per quanto riguarda la collocazione geografica i Mercati Emergenti sembrano offrire opportunità significative ma occorre fare attenzione anche ai rischi nascosti. In particolare l’India e il Sud-Est Asiatico presentano una crescita economica sostenuta per l’espansione delle infrastrutture dovuta ad investimenti pubblici in porti, strade e reti ferroviarie, mentre la digitalizzazione spingendo l’uso di internet e smartphone incrementerà lo sviluppo di aziende tecnologiche locali. L’America Latina è verosimile che diventi un mercato strategico per via dell’aumento dei prezzi delle materie prime, come rame e litio, essenziali per le batterie e le energie rinnovabili. Il settore Immobiliare presenta qualche segnale di risveglio che,per quanto riguarda l’Italia, secondo le ultime proiezioni, continuano a essere particolarmente appetibili, come Milano e Roma dove i settori di lusso e residenziale premium offrono margini di rivalutazione. All’estero l’area Asia-Pacifico di Bali, Bangkok e altre località emergenti stanno attirando capitali grazie a una combinazione di basso costo d’investimento e forte domanda turistica. Nel concludere questa prima parte non posso non segnalare alcuni settori di nicchia che guardano oltre i mercati tradizionali. Mi riferisco a:
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Criptovalute e Web3: Nonostante la volatilità, l’adozione istituzionale di blockchain e applicazioni Web3 potrebbe consolidare il mercato.
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Metaverso: Ancora agli albori, ma con applicazioni pratiche crescenti nel retail, nella formazione e nell’intrattenimento.
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Settore agricolo: Investimenti in tecnologie di agricoltura di precisione e sostenibile rispondono alla crescente domanda alimentare globale.
Detto tutto questo, la mia impressione è che :
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se Trump attuerà i suoi piani, inclusi tagli fiscali per famiglie e imprese e deregolamentazioni, e li accompagnerà ad almeno un paio di ulteriori tagli dei tassi da parte della Fed, ai quali seguiranno inevitabilmente quelli della BCE, consumatori e imprese potrebbero trovarsi con più contante a disposizione e catalizzare la massa monetaria verso un ulteriore balzo delle azioni.
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Alla luce dei trend attuali non ci dovrebbero essere rallentamenti significativi e che se anche la crescita dei Pil globali dovesse scendere a un tasso annualizzato del 2% sarebbe comunque sufficientemente robusta per creare opportunità di ulteriori guadagni azionari. In sostanza, se i consumatori continueranno a spendere a un ritmo costante e il mercato del lavoro continuerà a creare nuovi posti, sarà un segnale forte di espansione economica e di possibilità di trend positivi delle azioni.
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L’intelligenza artificiale sarà la più grande innovazione tecnologica dei tempi moderni. Siamo ancora nelle fasi iniziali e quello che abbiamo visto finora è solo un assaggio. Molte delle maggiori aziende globali stanno investendo massicciamente per sviluppare soluzioni proprie, vedendo al contempo una forte crescita delle loro attività nel cloud. Dal punto di vista degli investimenti, una delle caratteristiche più attraenti delle azioni delle “Magnifiche 7”, leader in questo ambito, è che non sono poi così care, contrariamente a quanto si pensava fino a qualche mese fa. Nvidia, probabilmente la storia di maggior successo dell’IA fino a oggi, è valutata a soli 32 volte gli utili attesi nei prossimi 12 mesi. Anche Microsoft e Apple hanno stime simili. Questi valori possono sembrare elevati rispetto agli standard storici, ma sono ragionevoli data la potenziale traiettoria di crescita. C’è quindi ancora spazio per opportunità in questo settore.
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Strategie di investimento consigliate :
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Diversificazione Geografica: Integrare mercati sviluppati ed emergenti per ridurre il rischio sistemico.
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Allocazione Settoriale: Bilanciare tra crescita (tecnologia, rinnovabili) e valore (energia tradizionale, beni di consumo).
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Approccio Graduale: Sfruttare strategie di investimento progressivo per ridurre l’impatto della volatilità (PAC) e dei rischi, perché in Borsa, si sa, i rischi stanno dietro l’angolo e quindi occorre sempre prevedere una via di fuga.
Alla prossima. E………auguri di Buon Anno.
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