Home La Rivista Attualità e Amarcord L’ASSENZA  PESANTE DELLA VOCE DI MARCO PANNELLA

L’ASSENZA  PESANTE DELLA VOCE DI MARCO PANNELLA

Attualità&Amarcord/ Marcello Martelli/Io penso/ 184

L’amico Paolo Sciroli, che ringrazio, mi segnala un vecchio filmato che ricorda quando Marco Pannella portò in città alcuni illustri talenti, a cominciare da Ivan Graziani, per una forte mobilitazione civile e politica in difesa del territorio. (Nella foto tratta dal filmato: il cantante intervistato sul Lotto 0 da un giovanissimo Massimo Martelli e altri colleghi).

Afoni e impotenti, ancora una volta Marco avrebbe potuto adesso mettersi alla testa di concittadini e sindaci trasversali. Per far sentire la voce a quanti hanno in mano la cattiva sorte del territorio. Con la sua religione della libertà, il leader conterraneo che non sapeva rinunciare alla salsiccia cruda e al dialetto teramani, avrebbe ancora molto da suggerire e insegnare a noi orfani, con quella capacità unica che aveva di farsi ascoltare anche dai potenti, come fece per il teatro romano d’Interamnia da salvare dalle rovine e ora in recupero.

Nel bel libro (L’ illuminato. Vita e morte di Marco Pannella e dei radicali. Feltrinelli, pp.208, euro 16),  Giovanni Negri ex allievo e segretario del Pr, vede Pannella come l’unico “nato e morto da leader”.

Giovanissimo, introdotto dallo zio don Giacinto Pannella, aveva frequentato la casa di Croce che lo aveva “benedetto”, insegnandogli a osare e a non temere, “anche se era un colosso da 1,90 e aveva paura della propria forza”. Ma riuscì a riunire i Nobel ed ebbe relazioni con capi di Stato come Ciampi, Napolitano e un rapporto tutto speciale con Papa Francesco. “Fu per certi versi bambino -racconta Negri- quando gli regalammo un personal computer e per settimane non ne parlò, ma poi un po’ imbarazzato espresse un dubbio: ”Non ho ancora capito dove si mette il foglio di carta”.

Pannella, leader intransigente e autorevole, con le sue battaglie civili riuscì a cambiare l’Italia e da leader “rimasto bambino” farebbe sicuramente miracoli in questo Paese di sordi, dando una prospettiva alla sua città. Per non morire. Marco si sarebbe battuto con generosità, dando voce a chi non ne ha, come faceva ogni volta che la madre italo-francese lo rimproverava per impedire ciò che in negativo stava per verificarsi nella politica.

Come ora, appunto, per i provvedimenti da prendere con urgenza per salvare un territorio in ginocchio e che gli ha dato i natali.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com