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LE STAGIONI E IL PRODOTTO NATURALE PER IL BENESSERE

Benessere /G. Mazzocco/184

 

   Il prodotto preventivo naturale (integratore o cosmetico) è il risultato che viene dalla ricerca di selezionate piante (possibilmente a crescita spontanea), dalla verifica della loro “non tossicità”, dall’estrazione razionale dei principi attivi (che devono risultare puri e di grado edibile) che, titolati, da soli o addizionati ad altri (consimili per indirizzo fitocosmetico), possano dare dei risultati erboristici consigliabili per il benessere.

   Il percorso del benessere (un itinerario studiato per l’assunzione di più prodotti naturali) serve a riqualificare uno stile di vita scompensato, nel quale dovranno essere reinseriti un costante movimento razionale, una sana alimentazione con una intelligente integrazione e la riscoperta del personale livello di sensorialità, per raggiungere un personale stato di forma.

   Le stagioni scandiscono le scelte dei prodotti naturali e le specifiche condizioni d’uso: non si può non tener conto delle caratteristiche climatiche, degli adattamenti della nostra unità psico-fisica alle diverse condizioni e del ciclo vitale delle piante che sono “mature” solo in quel periodo, per la raccolta e la trasformazione in prodotti naturali.

L’inverno

   I prodotti naturali per difendere dal freddo invernale e per tenere lontano i malanni tipici dell’inverno devono avere caratteristiche particolari: aiutare l’innalzamento delle difese e prevenire l’attacco dei “malesseri” che, vento ed umidità, col riscaldamento e lo smog, sicuramente creano.

   Dal punto di vista culturale, tanto si è detto per insegnare o ricordare come “prendere” bene il sole, ma poca è l’informazione di cosa fare quando l’estate sta andando via e lascia spazio ai primi freddi, alle nebbie ed al riscaldamento domestico.

   Per prima cosa, col freddo ci si copre e si cerca di combatterlo anche con bevande calde, che abbiano le peculiarità del “conforto” e siano ricche di antiossidanti e polifenoli: rappresentano il “benessere che si sorseggia”, con il tè, l’infuso e la tisana!

La primavera

   La luce e l’aria della primavera ci svegliano dal torpore invernale e ci fanno scoprire sonnolenze e stanchezze, che vanno combattute con un ben preciso stile di vita. È il momento della ripresa del movimento all’aria aperta, dell’alimentazione “colorata” da frutta e verdura di stagione e della disintossicazione, con una efficace pulizia della pelle e degli organi emuntori, assumendo prodotti naturali per rinvigorire tutto l’organismo.

   La natura, in primavera, offre il benessere attraverso tante alchimie erboristiche che hanno bisogno di essere spiegate: l’informazione è la prima regola per raggiungere la condizione dello star bene.

   La primavera è il tempo della rinascita. Accompagnare correttamente il nostro corpo in questa fase non servirà solo a avere una pelle più bella, luminosa e tonica, ma ci sentiremo anche molto meglio, perché avremo dato ai nostri tessuti un nutrimento profondo e naturale. Sanare i disagi della “casa dell’anima” significa ricreare l’equilibrio del vivere. Tre sono le possibilità per pulire, funzionalmente, il corpo e ridare vigore allo spirito: i percorsi del benessere, la pulizia ed il nutrimento esterni della pelle ed il rinforzo funzionale interno, per l’apparato circolatorio e linfatico.

L’estate

   Durante l’estate, per affrontare il caldo torrido e per proteggersi dai rischi di incaute esposizioni, bisogna avvalersi di composti vegetali che possano far “digerire” l’afa estiva: è indispensabile fare scudo contro le negatività dei raggi solari e riuscire a riequilibrare, con una razionale integrazione, le carenze di una insufficiente o errata alimentazione.

   L’estate, col sole e col caldo dei nostri anni, richiede il supporto di “madre natura”, per la necessaria azione drenante e per l’indispensabile riequilibrio organico.

   Il modo di armonizzare più principi attivi, per affrontare altri aspetti di un singolo problema, diventa essenziale nel caso di azioni drenanti, che risultano maggiormente efficaci proprio per la potenza data dall’azioni collaborativa dei diversi componenti. La “collaborazione preventiva” dei diversi principi attivi diventa un’arma unica, potentissima, per aggredire uno squilibrio che, invece, potrebbe risultare renitente ad un singolo stimolo.

L’autunno

   “Rientrare” in un cappotto e mettersi scarpe pesanti ai piedi creano quel senso di costrizione che, dopo il “corpo nudo” estivo, ti fa sentire ancora più prigioniero dell’umidità e dei primi bui.

   In autunno abbiamo bisogno di precauzioni, per prevenire i mali dei primi freddi, e di “godere” delle preziosità fitologiche che disintossicano e proteggono.

   “Autunno. Già lo sentimmo venire nel vento d’agosto, nelle piogge di settembre torrenziali e piangenti, e un brivido percorse la terra che ora, nuda e triste, accoglie un sole smarrito …”. Inizia così una poesia di Vincenzo Cardarelli, poeta e giornalista (1887 – 1959), che disegna l’autunno, trasmettendo un po’ di tristezza ed il senso del freddo sulla pelle che, col vento, con le piogge e col il sole non più caldo, si “intristisce” e ci fa soffrire.

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