HomeCulturaartiIl CONTEMPORANEO E L’ARTISTA INVENTORE

Il CONTEMPORANEO E L’ARTISTA INVENTORE

I numerosissimi, polemici, colti commenti che hanno fatto seguito alla pubblicazione di due articoli precedenti “EXPODEMIC E LA CONTEMPORANEITA’ NELL’ARTE”,  “UNA NUOVA IDENTIFICAZIONE DEL SE’ “, ai quali, proprio per via del numero, non posso rispondere singolarmente e di questo mi scuso, spero troveranno risposte esaustive all’interno dell’articolo che segue.(R.P.)

Spesso e volentieri i media confondono l’arte moderna con quella contemporanea, nel generare una notevole confusione tra il pubblico. Questa confusione non solo terminologica denota una cultura limitata e superficiale nell’approccio alla complessità della contemporaneità influisce negativamente anche sulla comprensione e apprezzamento delle opere d’arte e dei movimenti che le caratterizzano. Analizzare le differenze tra Moderno e Contemporaneo  è cruciale per comprendere meglio le rispettive caratteristiche e le loro influenze culturali.

man di nuoro: diorama marta roberti grande pavone

man di nuoro: diorama thomas grünfeld misfit

L’arte moderna, generalmente considerata nata alla fine del XIX secolo e sviluppatasi fino agli anni Sessanta del XX secolo, rappresenta una rottura con le tradizioni accademiche e classiche dell’arte. Gli artisti moderni  cercavano nuove forme di espressione, nell’esplorare concetti innovativi e spesso rivoluzionari. L’impressionismo, il cubismo, l’espressionismo e il surrealismo sono solo alcuni dei movimenti che hanno segnato questo periodo, caratterizzato da un crescente interesse per la soggettività, l’astrazione e l’innovazione tecnica.

 

manifattura tabacchi cagliari “Gods of the Digital Age” 2024

L’arte contemporanea definisce l’arte prodotta dagli anni Sessanta del XX secolo fino ai giorni nostri. Questo periodo si caratterizza come un’epoca estremamente variegata ed inclusiva, che abbraccia una vasta gamma di stili, media ed approcci. L’arte contemporanea è spesso più concettuale ed interdisciplinare di quella moderna, con artisti  che esplorano temi sociali, politici e culturali attraverso performance, installazioni, video ed arte digitale.

La globalizzazione e l’avvento delle nuove tecnologie hanno avuto un impatto significativo sull’arte contemporanea, rendendola più accessibile e interattiva.

manifattura tabacchi cagliari “Gods of the Digital Age” 2024

I media, nel loro tentativo di coprire eventi artistici e culturali, spesso semplificano eccessivamente le categorie artistiche, etichettando erroneamente opere ed artisti come “moderni” quando, in realtà, appartengono alla sfera dell’arte contemporanea. Questa confusione deriva dalla percezione che “moderno” significhi semplicemente “attuale” o “recente”, mentre in realtà ha una connotazione storica ben precisa: opere di artisti come Jeff Koons o Banksy vengono spesso descritte come arte moderna, nonostante appartengano chiaramente al panorama contemporaneo.

manifattura tabacchi cagliari “Gods of the Digital Age” 2024

Questa confusione può avere diverse conseguenze negative nel limitare la comprensione del pubblico riguardo alle evoluzioni storiche e concettuali dell’arte nell’impedire una chiara distinzione tra i periodi e i movimenti. Diventa così difficile apprezzare le innovazioni e le sfide che gli artisti di ogni epoca hanno affrontato;  può, inoltre, sminuire il significato delle opere d’arte stesse, nel ridurre la comprensione e l’apprezzamento per il contesto storico e culturale in cui sono state create.

parco delle arti molineddu mimmo di laora 1998

È auspicabile che i media e gli educatori d’arte ” studino” e si impegnino a rendere chiare queste distinzionie. Far comprendere al pubblico le differenze tra arte moderna e contemporanea non solo arricchisce la comprensione complessiva del fare artistico, ma promuove anche consapevolezza e maggiore apprezzamento per la diversità e la complessità del patrimonio artistico mondiale e le sue interazione con le dinamiche sociali, culturali e tecnologiche.

parco delle arti molineddu ruggero baragliu 2024

Nel nostro mondo globalizzato, l’integrazione tra arte e tecnologia ha dato vita a una figura innovativa e poliedrica: l’artista inventore. Questo concetto, delineato da Valentino Catricalà nel suo libro “The Artist as Inventor” (2021), non identifica un nuovo movimento artistico o il lavoro di autori particolarmente innovativi, ma mette in luce una tendenza strutturata sia nel mondo dell’arte che nelle aziende tecnologiche e nei centri di ricerca. Questa figura emergente rappresenta una nuova immagine dell’artista, precedentemente visto come un bohémien, una figura fuori o al di sopra della realtà, dedita a ricerche e progetti spesso considerati non funzionali. Oggi, invece, l’artista inventore è inserito nei processi reali di innovazione scientifica e non è più passivo rispetto ai processi di sviluppo tecnologico.

Le considerazioni su questa figura emergente sono molteplici e variegate. Prima di tutto, l’artista inventore non è più confinato ai limiti tradizionali della creazione artistica, ma partecipa attivamente al progresso tecnologico e scientifico. Questa partecipazione attiva permette una contaminazione reciproca tra i due ambiti, portando ad innovazioni che sono sia estetiche che funzionali. Gli artisti inventori utilizzano le loro competenze creative per esplorare nuove possibilità tecnologiche e, allo stesso tempo, arricchiscono il campo della scienza con prospettive inedite e approcci non convenzionali.

Inoltre, l’emergere dell’artista inventore ha implicazioni significative per il concetto stesso di arte e di creatività. Tradizionalmente, l’arte è stata vista come una forma di espressione personale e di ricerca estetica. Tuttavia, l’integrazione con la tecnologia amplia il concetto di creatività, includendo anche l’invenzione e la scoperta. Questo cambiamento di paradigma invita a ripensare i confini tra arte, scienza e tecnologia, riconoscendo l’importanza della creatività in tutte le forme di innovazione.

parco delle arti molineddu tiziana contu 2022

Naturalmente questo processo non fa dell’artista un ingegnere, le cui finalità sono sicuramente altre, ma gli consente di comprendere e piegare la tecnologia a strumento per la realizzazione della propria visione poetica. La figura dell’artista inventore rappresenta una nuova era in cui l’arte non è solo spettatrice passiva dell’innovazione tecnologica, ma diventa essa stessa un motore propulsore. 

Rappresentative del senso di quest’articolo sono le sei manifestazioni che si sono svolte nel 2024 in Sardegna: 

AI CONFINI DELL’IMPERO. NUOVE PERIFERIE DELL’ARTE CONTEMPORANEA, a cura di Beatrice Dotzo, Fondazione di Sardegna, Cagliari;

LEZIONI AMERICANE di Mauro Rombi, Fondazione BARTOLI-FERRER a cura di Raffaella Venturi

Di cui abbiamo già dato ampio conto in articoli precedenti della nostra rivista.

FUORI DAL CLAMORE, 10 sguardi dall’Isola – MacLula, a cura di Mariolina Cosseddu

“Al principio degli anni Ottanta il contesto sassarese appare decisamente fecondo e innovativo, attraversato da un’onda frenetica che si trasforma in un movimento di giovani e meno giovani decisi a mutare le sorti dell’arte nell’isola.” ( M. Cosseddu)

MacLula danilo sini un agnello rosso, 2024

DIORAMA, MAN DI NUORO,Una Riflessione sulla Condizione Umana e il Nostro Legame con la Terra che, in un periodo di trasformazione ecologica globale, si propone di riflettere profondamente sulla condizione umana, la storia della terra ed il nostro legame con le altre specie viventi. La mostra indaga la necessità di trovare nuovi linguaggi e forme di comunicazione per rinnovare le connessioni tra il mondo umano e quello non umano, partendo dalla consapevolezza della possibile estinzione della nostra specie con opere che spaziano dalla creatività mimetica alla trattazione del post-naturale, dall’ibridazione interspecifica alla tassidermia da wunderkammer, dall’invenzione del paesaggio naturale alle visioni dell’intelligenza generativa. Le opere intendono suscitare un dialogo critico e incentivare una riflessione sulla nostra posizione all’interno della biosfera, nel promuovere una rinnovata relazione con essa.

“GODS OF THE DIGITAL AGE”. Alla Manifattura Tabacchi di Cagliari, con la promozione della Fondazione di Sardegna, nel suo programma triennale  si propone di esplorare come l’intelligenza artificiale possa diventare anche strumento artistico e come l’arte possa,a sua volta, influenzare lo sviluppo delle tecnologie digitali.

Le opere esposte mostrano una vasta gamma di approcci, dall’uso di algoritmi generativi per creare nuove forme d’arte alla riflessione critica sull’influenza delle tecnologie digitali sulla percezione e sull’esperienza umana.

Il programma Artificio, attraverso la mostra “Gods of the Digital Age” e i suoi successivi appuntamenti, intende tracciare un percorso che non solo documenta l’evoluzione delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale, ma che stimola anche un dialogo costruttivo su come queste innovazioni possano essere integrate nella società. in modo etico e sostenibile. Questo progetto ambizioso rappresenta una piattaforma unica per esplorare le frontiere dell’arte e della tecnologia, offrendo al pubblico la possibilità di immergersi in un mondo in continua evoluzione e di diventare parte attiva della rivoluzione digitale.

“THIS IS (NOT) THE END”: Un Dialogo tra Arte e Natura nel Parco delle Arti di Molineddu, a cura di Chiara Manca

Nel cuore del Parco delle Arti di Molineddu a Ossi, la mostra è un punto di incontro tra il Moderno e il Contemporaneo, dove l’arte dialoga intimamente con la natura circostante. Questo evento rappresenta una celebrazione della creatività e della storia artistica del Parco, offrendo uno spaccato artistico  del nostro tempo.La manifestazione  mette in luce sia le opere storiche degli artisti che nel corso degli anni hanno contribuito alla ricchezza del Parco delle Arti, sia le nuove creazioni che interagiscono armoniosamente all’interno di questo spazio espositivo, unico. Chiara Manca e il suo team nell’intento di mostrare la ricchezza e la varietà delle esperienze attuali, di un campione ampio di artisti, hanno saputo creare un allestimento complessivamente efficace e professionale che ha compreso il riallestimento dello spazio espositivo dove, all’interno, opere create per la manifestazione si relazionano a quelle della collezione permanente; la medesima operazione è stata fatta nel parco dove, nuove forme plastiche in guisa di installazioni scultoree, arricchiscono il contesto naturale esistente. L’esposizione offre una panoramica complessiva della storia artistica del parco, dove Moderno ed il Contemporaneo si fondono.

parco delle arti molineddu pinuccio derosas 2024

parco delle arti molineddu roberto puzzu 2024

 

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