HomeLa RivistaAttualità e AmarcordUno stop alla demolizione della “Meretrice del Villaggio…

Uno stop alla demolizione della “Meretrice del Villaggio…

Attualità & Amarcord 160

di Marcello Martelli

 

PARCO DELLA SCIENZA: C’E’ LO STOP  DEL PROGETTISTA ALLA DEMOLIZIONE’ DELLA GRANDE VETRINA FANTASCIENTIFICA

Torniamo a quello che doveva essere il Parco della Scienza con annesso Museo della Fisica e dell’Astrofisica chiamato “Galileium”, gestito dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, collegato al dimenticatissimo Osservatorio Astronomico di Collurania e con una Ludoteca tecnico-scientifica progettata dalle tre Università dell’Abruzzo, dall’Assessorato regionale alle Politiche del Lavoro e dallo stesso INFN.

Rimane solo l’auditorium con seicento posti per costruire “un teatro provvisorio”, con la consulenza, giustappunto!!!, della Scala di Milano. Costo previsto: 600.000€ circa che, “per un provvisorio”, sono una tombola, tanto paga Pantalone! Galileium, addio!.

Visto che l’ex Parco della Scienza è diventato la “Meretrice del Villaggio”, per avervi trasferito di tutto. Persino il Consiglio comunale, cancellando definitivamente il museo che doveva essere dedicato ai ragazzi e ai curiosi di tutte le età. Con un percorso didattico, sviluppato intorno ai quattro elementi primordiali (aria, acqua, fuoco, terra), che avrebbe dovuto stimolare il visitatore alla conoscenza delle materie scientifiche e sperimentali. “Una grande e originale infrastruttura fantascientifica”, azzerata nella città che continua a perdere pezzi. Ma per fermare la modifica e la demolizione del Parco della Scienza, è arrivata l’opposizione del progettista, l’arch. Franco Esposito, che al sindaco D’Alberto e alla presidente dell’Ordine professionale, Ombretta Natali, ha notificato uno stop urgente, “facendo presente all’Amministrazione comunale gli obblighi di convocazione del progettista di un’opera architettonica pubblica, ove ancora vivente, ogni qual volta essa fosse intenzionata a procedere ad interventi di “trasformazione” della struttura originale esistente…”. In attesa di vedere scongiurato un altro ricorso al Tar, segnaliamo alla riconoscenza dei posteri, colui o coloro che hanno privato la città del Parco della Scienza collegato all’Osservatorio di Collurania, all’Università e, soprattutto, ai Laboratori di Fisica Nucleare del Gran Sasso. Una “vetrina” voluta e sostenuta per Teramo anche dal prof. Zichichi, essendo una ribalta scientifica con grandi scienziati da tutto il mondo. Abbiamo visto com’è finita: il Parco della Scienza ha chiuso i battenti, prima di aprirli, mentre la sua demolizione continua…

 

 

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