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…, MA CentralMENTE C’E’

 Editoriale /PIERLUIGI PALMIERI/209

“La libertà di stampa non è solo un diritto dei giornalisti, ma un dovere di tutta la società. Solo cittadini consapevoli possono esigere un’informazione libera. E solo un’informazione libera può far crescere cittadini consapevoli”

Marcello Martelli, Attualità&Amarcord, CentralMENTE, 209

Nella Rubrica “I post della settimana” di questo stesso numero  figura  come spesso accade per le sue argute e puntuali riflessioni, quello pubblicato sulla sua pagina Facebook dal nostro Marcello Martelli.  che ci trova pienamente d’accordo. La sua puntuale descrizione delle prerogative che dovrebbero caratterizzare quegli “editori puri” che come dice il titolo del suo post  “non ci sono”   (CULTURA, INFORMAZIONE E POLITICA FRA UNIVERSITÀ CHE PROLIFERANO E EDITORI PURI CHE NON CI SONO. – Centralmente) offrono lo spunto a chi scrive, che ha il piacere e l’onore di dirigere CentralMENTE.com  per rivendicare, ancora una volta  il ruolo unico che questa testata occupa nel panorama editoriale italiano.  Sì avete letto bene  il corsivo, perché CentralMENTE è la sola rivista culturale regolarmente registrata in Tribunale che, senza alcuna raccolta pubblicitaria e a titolo totalmente gratuito, ogni settimana da oltre quattro anni, offre al Web “pezzi”, di alto livello, scritti da  affermati professionisti, che le  prestano senza compenso alcuno,  la loro competenza (si accettano smentite).  Chi ci autorizza a definire di alto livello la nostra attività editoriale? Un accademico per la rubrica Il Limite , un artista di “chiara fama” per Arte e poesia, un navigato esperto di economia e finanza per Valore&Valori, che fa anche  sistematiche incursioni in Cucina&Cantina, un super titolato esperto di salute per Benessere,  giornalisti di lungo corso per Attualità&Amarcord e per Editoriali, puntuali aggiornamenti con le rubriche Dalla parte dei Consumatori  e I Post della settimana.

Nel marzo scorso, celebrando  il primo numero del quinto anno di pubblicazione del nostro settimanale ( 194 – centonovantaquattro!) ho voluto  rimarcare la puntualità  e l’attenzione messe in campo dai curatori delle rispettive rubriche e anche che  in redazione riceviamo continui segnali di apprezzamento da parte  di lettori appartenenti alle più  variegate fasce d’interesse, che allargano tramite noi il loro orizzonte culturale,  Mi permetto di inviare  il lettore  al link dell’editoriale in questione che contiene un emblematico commento di una nostra fedele e sensibile  lettrice: Dietro le quinte del pensiero: Evviva CentralMENTE! – Centralmente .

Non dovremmo fare noi queste riflessioni, ma proprio per le considerazioni  in tema di “purezza” editorialedel nostro Martelli, decano decano (la ripetizione è voluta)  del giornalismo italiano, , ho l’obbligo di certificare la sua libertà e quella di   tutti gli altri titolari delle rubriche di CentralMENTE.

Mario Travaglini,  Roberto Puzzu, Raniero Regni, Giuseppe Mazzocco , Paolo Rico sono i cavalli di razza che trainano un vagone ricco di proposte culturali. Attingono energie dal loro vasto bagaglio personale e dalle loro specializzazioni e non dipendono da alcuno.  Loro scrivono su una rivista che dà la “possibilità ai cittadini di accedere a notizie non filtrate da interessi esterni, senza alcun vincolo nel trattare argomenti scomodi, nessuna censura imposta da “sopra”, per la crescita di un’opinione pubblica autonoma, Cittadini più consapevoli, capaci di partecipare alla vita democratica con spirito critico”. Queste condizioni corrispondono all’auspicio di Marccllo Martelli per un vero “pluralismo dell’informazione” e per  “la libertà dei giornalisti” In tutto questo CentralMENTE c’è! Ma soprattutto la testata CentralMENTE è “PURA”, perché non appartiene a grandi gruppi con altre fonti di reddito o a concentrazioni editoriali multimediali dove l’informazione è solo una parte (a volte marginale) di un business molto più ampio. CentralMENTE non è oggetto di investimenti pubblicitari siano essi tradizionali che da piattaforme digitali. Anomalia? Masochismo finanziario? Anarchia?  Niente di tutto questo, Centralmente c’è per “mecenatismo” verso i lettori che meritano zero condizionamenti e zero pubblicità. Non sono Indro Montanelli, anche se  custodisco gelosamente la “sua” Lettera 22″,  ma spavaldamente dichiaro di essere ‘orgoglioso di dirigere una “testata libera” di un editore “puro” e l’incipit  d’apertura ci sta tutto!

Nella foto in evidenza  l’Editoriale del NUMERO ZERO di CentralMENTE la Rivista della Domenica e il Busto di Mecenate (da Mecenas_Coole_Park

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