Home La Rivista Cultura&Arte SANDRA PIRAS E LA SUA CHIRONI 88. UN’ECCELLENZA DELLA SARDEGNA… DIMENTICATA!
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L’anno dopo, nel 1958, Manca, ricevette l’incarico di direzione del prestigioso istituto statale d’arte di Sassari, sino al allora diretto dal pittore Filippo Figari, ed immediatamente ne reindirizzo, con particolare veemenza verso l’allora contemporaneità, i linguaggi poetico-espressivi sino ad allora sconosciuti alla scuola che, pur nel suo indiscutibile valore didattico, era ripiegata accademicamente su se stessa scevra e lontana dalla conoscenza dei prodotti culturali della contemporaneità, fatta salva la figura d’artista di Eugenio Tavolara che dentro altri percorsi del contemporaneo era anche lui impegnato alla promozione di una nuova produzione che ridisegnasse l’artigianato artistico dell’Isola e che favorì in tutti i modi il passaggio di direzione fra Figari e Manca. Funzionalmente a quanto teorizzato Mauro Manca crea attorno a se, a Sassari, all’inizio degli anni 60, un gruppo al quale diede il nome di REALTA’ NUOVA, antesignano nell’Isola, primigenie di qualsiasi altro movimento creatosi in seguito che divenne anche, in parte, l’ossatura didattica della scuola diretta da Manca e che solo qualche anno dopo, con l’inclusione di altri componenti, si trasformò nel più conosciuto GRUPPO A. Tutto ciò per comprendere il fil rouge che contemporaneamente Sandra Piras tesseva .

In tutto questo fare, Sandrina, era anche una buona penna che non faceva mancare, attraverso i due quotidiani più rappresentativi dell’Isola LA NUOVA SARDEGNA e L’UNIONE SARDA, i suoi interventi critici rispetto a manifestazioni artistiche considerate inutili quando non dannose e contro politiche culturali nazionali e regionali considerate insufficienti.




