Home salute benessere IL BENESSERE FRA FITOTERAPIA, SCIENZE MOTORIE E FISIOTERAPIA (prima parte)

IL BENESSERE FRA FITOTERAPIA, SCIENZE MOTORIE E FISIOTERAPIA (prima parte)

Benessere /G. Mazzocco/191(*)

   La richiesta del Benessere è sempre maggiore e questo ha portato allo sviluppo di nuovi trattamenti di chinesiologia, fisioterapia ed erboristeria che, con il loro approccio olistico, ricercano risultati certi.

   Attraverso il movimento, il massaggio e una sana alimentazione integrata, con prodotti naturali, si realizza la migliore forma di prevenzione: tutte le azioni che promuovono la salute del singolo, migliorando l’ambiente e la collettività.

   La prevenzione non ha farmacie distribuite sul territorio e l’uomo aspetta di ammalarsi prima di correre ai ripari, con molte conseguenze, assumendo tutti i “farmaci di rito”.

   La prevenzione non ha controindicazioni ed i suoi farmaci sono quelli che il buon senso mette a disposizione, consigliando quotidiane camminate, pasti bilanciati e momenti di educazione alla sensorialità, con quello che la natura ci offre, per aumentare la nostra protezione contro le malattie.

   Il benessere è il risultato della prevenzione, ma non lo si “sente”, come lo starnuto, o non lo si “vede”, come il gonfiore di pancia, o non lo si “percepisce” come il dolore.

   Il benessere è uno stato di grazia che si apprezza quando non c’è più.

   Ecco, allora, la necessità di prevenirne la mancanza: mettere in atto tutte quelle misure che lo vivificano, giorno dopo giorno, facendosi aiutare dalla natura e dalla ricerca, per mantenere coordinato l’equilibrio fra tutti i componenti dell’unità psico-fisica dell’uomo.

   Il termine inglese wellness è identificativo della parola benessere (1 e 2), inteso come uno stato di piacevolezza psico-somatica, che si ricerca nelle SPA o nei centri estetici o nella vita di tutti i giorni, adottando uno stile di vita razionale e governato dalle regole del vivere bene.

   Il benessere, per una mia datata definizione, è “la medicina dell’uomo sano” e, a differenza della medicina tradizionale, non cerca la cura della malattia, ma mira a migliorare, in una visione olistica, l’equilibrio socio-psico-somatico di ogni soggetto.

   I tre pilastri del benessere per l’uomo d’oggi sono: l’alimentazione con prodotti naturali, il movimento razionale e l’educazione sensoriale con oli essenziali.

   Queste tre aree tecno-culturali fanno capo a specifici corsi di laurea che, per realizzare il benessere, ne studiano le ricadute applicative: la Fitoterapia (con l’Erboristeria classica e l’integrazione alimentare naturale), le Scienze Motorie (con la Chinesiologia ad indirizzo scolastico, preventivo-rieducativo e sportivo) e la Fisioterapia (con il massaggio muscolare, flebologico e riflesso).

   La Fitoterapia è una medicina che si integra con quella ufficiale e che, da sola, trova posto nella prevenzione e nella cura delle patologie, con farmaci vegetali certificati, come quelli di sintesi, per qualità, sicurezza ed efficacia.

   Come medicina alternativa, la Fitoterapia seleziona, a scopo terapeutico e solo da piante officinali, i principi attivi vegetali (3) che, potendo avere effetti collaterali, presuppongono, per il loro utilizzo, una diagnosi medica e la relativa prescrizione.

(1) – Nel 1978, l’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – con la Dichiarazione di Alma Ata e con la successiva Carta di Ottawa (Conferenza Internazionale per la Promozione della Salute del 1986) stabilisce la “definizione del concetto di promozione della salute, come risorsa della vita quotidiana che mira al benessere”.

(2) – Nel rapporto della Commissione Salute dell’Osservatorio Europeo su “Sistemi e Politiche per la Salute” (a cui partecipa il distaccamento europeo dell’OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità) è riportata la definizione proposta di benessere, indicato come “lo stato emotivo, mentale, fisico, sociale e spirituale di ben-essere, che consente alle persone di raggiungere e mantenere il loro potenziale personale nella società”. Non, quindi, solo l’assenza di malattie, ma lo stato armonico individuale di equilibrio psico-fisico e sociale.

(3) – Secondo il Ministero della Salute: “I medicinali fitoterapici sono tutti quei medicinali il cui principio attivo è una sostanza vegetale. Questi medicinali sono stati ufficialmente approvati dall’AIFA, che ne ha verificato la loro qualità, efficacia e sicurezza, e sono venduti esclusivamente nelle farmacie, alcuni dietro presentazione di ricetta medica ed altri come medicinali senza obbligo di prescrizione o medicinali da banco” … “Le materie prime vegetali ad uso farmaceutico, le piante medicinali e le loro preparazioni sono normate in Europa, come ogni altro farmaco, dall’EMA e dalle Farmacopee vigenti. In Italia la FUI XII può essere sicuramente considerato il testo di riferimento per i controlli di qualità delle materie prime vegetali, ma interessanti integrazioni derivano anche dalla vigente Farmacopea Europea 8° edizione (Eur. Ph. 8) e dal testo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – Metodi per il Controllo della Qualità delle Sostanze Ricavate dalle Piante Medicinali (OMS Metodi)”. Da fonte SI.FIT. (Società Italiana di Fitoterapia).

(*) Corso di Perfezionamento in Fitoterapia – Università degli Studi di Siena.

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