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E’ LA PERIFERIA LA CAPITALE DI FATTO DELLA CULTURA: Tagliacozzo docet

Editoriale /PIERLUIGI PALMIERI/182 

Con questo numero, ci avviciniamo alla conclusione del quarto anno editoriale di CentralMENTE La Rivista che esce ogni domenica, Ai nostri affezionati lettori, anche a  nome degli amici della Redazione, ho il piacere di porgere gli auguri più fervidi per il Natale e per l’anno 2025, Questo articolo vuole sottolineare  e premiare il fervore e l’applicazione con cui un’intera città, Tagliacozzo, si pone al servizio della cultura a 360 gradi. L’auspicio è che il suo esempio venga seguito, con effetto domino, da tante altre realtà, PICCOLE e.. grandi.

 Il Direttore con la Redazione  di CentralMENTE

 Mentre si conclude l’anno corrente e si avvicina la celebrazione di “L’Aquila Capitale Italiana della cultura 2026”, non mancano le polemiche per la presunta  carenza di iniziative concrete per rendere il capoluogo d’Abruzzo accogliente e adeguato al ruolo assegnatogli. Angelo De Nicola nel corso del Tour di presentazione dei suoi lavori teatrali e dei suoi tanti libri sulla figura di  Celestino V ha denunciato il passo, troppo lento, con cui  la città dell’Aquila si sta avvicinando all’importante scadenza. “A poche settimane  (oggi ore ndr) dall’inizio del Giubileo 2025 non  sono stati realizzati” -stigmatizza tra l’altro De Nicola- “neanche i servizi igienici per il pubblico che andrà in Basilica per l’eccezionale occasione”.

Eppure nel capoluogo della Regione Abruzzo, il 28 e il 29 agosto, da oltre sette secoli si tiene La Perdonanza per ricordare il Primo Giubileo voluto da Pietro del Morrone  che, divenuto Papa, firmò  la  Bolla dell’indulgenza plenaria. Questa, con un Corteo storico, viene trasferita dalla Sede municipale alla Basilica di Collemaggio per  la rituale apertura della Porta Santa. Il giornalista/scrittore  ( che non nasconde  di essere “tifoso” di Celestino  di cui sostiene il coraggio contro la presunta “viltà” dantesca) considera non perdonabile” questa   disattenzione  proprio  da parte di quella che Francesco, primo Papa a presiedere l’apertura della Porta Santa a L’Aquila, ha proclamato “La città del Perdono”.

Ebbene quello che non avviene nel capoluogo accade in maniera intensa e partecipata nella cosiddetta periferia, dove si assiste ad un susseguirsi di iniziative che appaiono illuminate dallo spirito celestiniano.  In primis la Città di Tagliacozzo  si è imposta all’attenzione  di tutti con attività che impegnano laici e cristiani in attività che propugnano il rispetto della persona umana attraverso il sostegno ai più deboli e agli sfortunati. Ma si vogliono rinvigorire  anche i valori della tradizione attraverso il teatro, la musica, la letteratura e, non ultimo, lo sport.

Tagliacozzo possiede tutte le prerogative per poter sviluppare un programma, per l’appunto “laico- religioso”: i suoi palazzi, risalenti al XIV e XVI secolo, le sue fontane, i ruderi dei castelli nei borghi viciniori, i tanti monumenti, il Santuario, i Conventi   le decine di Chiese, il Teatro Talia.

Le location  di cui dispone la città incastonata nel “taglio della roccia”  tra il monte Civita e il monte La Difesa (Talius Cotium)  sono fattori esse stesse di ispirazione per  il ricco programma di attività culturali, allestito dalle associazioni che collaborano con l’amministrazione del Sindaco Vincenzo Giovagnorio, al suo secondo mandato, a cui, come giornalisti, facciamo   fatica a stare dietro.

L’ormai tradizionale Festival Internazionale di Mezza Estate,  in un crescendo di stampo rossiniano,  è giunto nel 2024 alla 40esima  edizione,  proponendo artisti provenienti da oltre 44 paesi in 851 spettacoli. Solo quest’anno se ne sono tenuti circa 30 in Piazza Obelisco e al Teatro Talia con protagonisti che vanno da Fiorella Mannoia e Antonello Venditti a Nicola Piovani e Tango International Ballet, da l’Orchestra Sinfonica Abruzzese a Fabio Concato, dall’Accademia di Alto Perfezionamento Vocale di Donata Lombardi a a Gigi D’Alessio, Fabrizio Moro, Diodato e Marco Masini.  Circo Massimo,  San Siro,  Teatri e Palazzetti di tutta Italia hanno da provare invidia. 

Uno stralcio del programma del Festival di Mezza Estate 2024 di Tagliacozzo

Un altro fiore all’occhiello di Tagliacozzo è la Solennità del Volto Santo da sempre la festa della Municipalità della Città di Tagliacozzo[1], animata per anni dalla “Predica” di Padre Quirino Salomone, propugnatore della Perdonanza Celestiniana.

Non è mancata l’attenzione al territorio con l’avvio di “Bimbi in  Tour” per far scoprire ai più piccoli i borghi che contornano il capoluogo. Senza soluzione di continuità è partita la  7ª edizione della festa autunnale “Cantine nella Roccia” alla riscoperta della bellezza del borgo antico di Tagliacozzo e  della natura che lo circonda e ad evocare il tempo andato quando ci si preparava, con le scorte dei prodotti della bella stagione, ad affrontare il rigido inverno nel  magico periodo del “Capetiémpe” abruzzese. Il tutto collegato con le Antiche Rue di Civitella Roveto e la 51ª Sagra della castagna di Sante Marie, storiche e prestigiose manifestazioni organizzate per la valorizzazione dei prodotti e dell’identità. delle aree interne dell’Abruzzo.

A novembre : ci sono stati i prodomi, di grande spessore, del programma per la  celebrazione del Natale   con eventi che hanno esaltato lo spirito di solidarietà:  la cerimonia solenne del conferimento della Medaglia d’Oro al Merito Civile, concessa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, al Venerabile Servo di Dio don Gaetano Tantalo, “Giusto tra le nazioni” e “Perla del clero diocesano”[1]; la celebrazione con gli studenti dell’Istituto “A. Argoli” della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere e contro la donna  con la significativa  illuminazione di rosso della fontana dell’Obelisco.(foto in evidenza); un forte segnale di vicinanza alle comunità straniere provenienti dal Marocco e dalla Romania, in occasione delle feste nazionali dei due paesi, con esposizione delle loro bandiere  sulla facciata del Municipio. Un segnale forte  per evidenziare l’implementazione demografica, l’ampliamento economico che deriva dalle attività portate avanti da imprenditori o semplici lavoratori, 

Cultura su cultura quindi. Niente male per avvicinarsi al programma più strettamente natalizio.

I gruppi di Rumeni e Marocchini con il Sindaco Vincenzo Giovagnorio nella Sala Consiliare del Comune di Tagliacozzo
Le Bandiere del Marocco e della Romania a fianco di quella Europea e del Tricolore ,

Sale alla ribalta quindi Sua Maestà IL PRESEPE: su iniziativa dell’ANFASS di Avezzano i ragazzi della Casa Famiglia di Tagliacozzo e della Casa Famiglia della comunità “Passaggi” di Carsoli ha acceso le luci del Presepe, realizzato  con materiali di recupero e riciclo, ospitato nell’atrio del Palazzo comunale;

Il Presepe “sostenibile” realizzato dai ragazzi delle Case Famiglia
Immagini dalla Mostra dei Presepi del Chiostro di San Francesco di Tagliacozzo

al Museo del chiostro di San Francesco con dell’Associazione italiana “Amici del Presepe,  c’è la Mostra di presepi e per le strade  della Città si terra un concerto itinerante degli Zampognari dell’Aquila; le associazioni sportive hanno celebrato la giornata internazionale della montagna dal tema con la tavola rotonda promossa “Idee, proposte e progetti sostenibili per vivere il presente e immaginare il futuro del nostro territorio”.

Soldout al Teatro Talia er il Natale in casa Cupiello di Eduardo “in Carte e ossa”

E’ stato proprio il De Nicola con il suo racconto musicato  Il perdono nutre il mondo ad dare il via e a porre un sigillo prezioso al programma natalizio  del Teatro Talia ( ne abbiamo parlato nel nostro n. 177 IL PERDONO NUTRE IL MONDO… E CELESTINO E’ UN CORAGGIOSO – Centralmente).

Il Talia ha poi accolto una versione originale del  capolavoro teatrale tragicomico Natale in casa Cupiello  con interpreti di “carne e stoffa”,  marionette parlanti ad intrecciare i dialoghi dei protagonisti, animati da Luca Saccoia.

Nel frattempo Emanuele Moretti ha portato un “pezzo” del Palazzo ducale di Tagliacozzo alla mostra “Italia Rand Tour” ad Amburgo (3).

Tirare una conclusione è facile: di fatto  la Periferia è parte integrante della Capitale  della Cultura e la rende effettiva.  Lasciamo allora l’ultima parola alla locandina , che dice tutto sullo spessore del programma attualmente in corso. 

Mi sembra proprio il caso di dire…….BUONE FESTE! (anzi OTTIME!!)

[1] Don Gaetano Tantalo, durante la seconda Guerra mondiale, incurante dei rischi per la propria persona, si prodigò per nascondere una famiglia ebrea nella canonica di Tagliacozzo, si offri come volontario per essere fucilato al posto dei cittadini di Villavallelonga, minacciati di sterminio da parte degli occupanti, nonché al posto di cinque ragazzi di Tagliacozzo condannati alla fucilazione. Il suo eroismo convinse i tedeschi a desistere dai loro sanguinosi propositi. Nobile esempio di spirito di sacrifício e di umana solidarietà”.
[1] La festa del Volto Santo – il sabato e la domenica dopo Pasqua – è da sempre la festa della Municipalità della Città di Tagliacozzo. In data imprecisata, tra il XVII e il XVIII sec., un Principe di Casa Colonna, Duca di Tagliacozzo, fece dono alla nostra Università del dipinto raffigurante l’immagine del Cristo sofferente impressa sul velo della Veronica. La donazione del Principe di Casa Colonna riguardò anche alcuni beni immobili, la cui rendita è destinata alle esigenze di spesa per gli annuali festeggiamenti che il Comune si impegna ad organizzare. La tela reca sul retro due iscrizioni. La prima, con grafia del XVIII secolo, recita “Questa Sacratissima immagine l’ha toccata il Sacratissimo Volto Santo di Nostro Signore Gesù Cristo che si conserva nella Basilica Vaticana in Roma ed è la sua vera Effigie”. La seconda “Questa Sacra Effigie nel luglio del 1896 fu fatta restaurare dal Prosindaco D. Giuseppe Valentini”. Da sempre, questo venerato Dipinto è custodito dalle Monache benedettine del Monastero dei S.S. Cosma e Damiano di Tagliacozzo
(3)
L’artista marsicano Emanuele Moretti, direttore artistico della rassegna d’arte “Contemporanea” nell’ambito del Festival internazionale di mezza Estate di Tagliacozzo, ha dedicato il suo lavoro ad uno dei monumenti architettonici e storici più importanti d’Abruzzo e cioè il Palazzo ducale Orsini – Colonna, nella città di Tagliacozzo. L’opera d’arte si intitola “Passaggi” a significare, tra l’altro, la posizione strategica di questo edificio, posto al centro dell’attuale abitato, lungo il percorso dell’antica consolare Tiburtina Valeria, nel mezzo della spaccatura del monte dove si insinua l’antica via romana per inerpicarsi fino al suo punto più alto, il valico del Montebove e poi ridiscendere finalmente verso Roma.

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