Home La Rivista Cultura&Arte SE VITRUVIO AVESSE VISITATO LA BIENNALE DI ARCHITETTURA DI VENEZIA 2021
Sign in
Welcome! Log into your account
Forgot your password? Get help
Create an account
Create an account
Welcome! Register for an account
A password will be e-mailed to you.
Password recovery
Recover your password
A password will be e-mailed to you.


Il riferimento comportamentale è sicuramente quello suggerito da Bonito Oliva e ampiamente trattato nell’articolo precedente. La sua analisi del reperto storico inquadrato quale elemento che possiede al proprio interno la cultura e la storia di ognuno di noi, porta ad una riflettessione sull’atteggiamento umano nei riguardi di se stesso e della natura della quale, consciamente o inconsciamente, è comunque parte. Banalmente possiamo ritrovare le identiche riflessioni nella storia dei secoli passati quando l’uomo cercava se stesso e il senso del divino che, dall’uomo stesso, emana. Lo faceva attraverso un processo conoscenza nello studio di terra e cielo identificando il risultato con “dio” prima e quasi immediatamente dopo con la codifica dei saperi intesi come somma di un saper unico definito nel medioevo anche delle ARTI LIBERALI, consistenti sostanzialmente in due gradi di insegnamento, lʼuno letterario, lʼaltro scientifico e teologico. Sempre l’uomo, alla ricerca di se stesso, evolse ulteriormente il processo di codificazione con la creazione delle SETTE ARTI LIBERALI. ( Sotto forma di muse, furono spesso soggetto di rappresentazione, comparendo nei monumenti dal secolo XII al XIV sotto forma di mosaici, sculture e pitture: la grammatica da Prisciano, la dialettica da Aristotele, la retorica da Cicerone, lʼaritmetica da Pitagora, la geometria da Euclide, la musica dal biblico Tubal-Cain, lʼastronomia da Tolomeo.)




