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Bimbi del bosco, dai genitori sì a vaccini e maestra: “Tutto per riabbracciarli, ma non rinneghiamo la natura”
Catherine Birmingham e Nathan Travallion hanno intenzione di completare il ciclo vaccinale dei figli. Questo è uno degli aspetti emersi durante il primo incontro della coppia anglo-australiana con la consulente nominata dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila. Scopo complessivo della perizia disposta dai giudici è quello di valutare la capacità genitoriale dei genitori della “famiglia nel bosco”
“Sì ai vaccini, basta riabbracciarli”

Come riporta il Corriere della Sera, durante la perizia questa intenzione è stata confermata dai due, pur ribadendo la volontà di continuare a vivere nel rispetto della natura. Uno dei temi più importanti affrontati nel corso del colloquio è stato quello relativo alla salute dei piccoli, e soprattutto ai vaccini a cui sono stati sottoposti solo recentemente per volontà del Tribunale lo scorso 15 gennaio.
I piccoli infatti non avevano mai proseguito i cicli vaccinali obbligatori e i giudici dell’Aquila hanno disposto per loro il completamento della procedura medica. Ancora una volta la decisione è maturata allo scopo di “riabbracciare i bambini” al più presto.
La scuola: sì all’insegnante, dubbi sull’inserimento in classe
I Travallion, alla presenza di due interpreti, si sono espressi anche su uno dei temi centrali della vicenda che li riguarda: la scuola. I genitori sembrano aver accettato la possibilità per i piccoli di proseguire con le lezioni, ancora non è chiaro però se accetteranno l’inserimento a scuola. Secondo i servizi sociali che li hanno presi in carico, i bambini non erano in grado di parlare in italiano e non avrebbero conosciuto neanche l’alfabeto.
(Msn -31 gennaio 2026 Storia di Maria Neve Iervolino)




