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L’INCONTRO CON LA PELLE, PER IL BENESSERE: FASI, MANUALITÀ E PRODOTTI (PARTE TERZA)

Benessere /G. Mazzocco/220 (*)

   …omissis….La prima forma di pulizia cutanea è di tipo superficiale, con elementi di drenaggio linfatico. La pulizia superficiale ha il compito di eliminare tutto quello che, per via aerea o per contatto, si posa sulla pelle: polvere, smog, inquinanti da vestiti, prodotti da trucco, residui di sudore, ecc. Questa fase del rituale viene riservata, soprattutto, alla pelle del viso, perché è quella non coperta da indumenti e che è esposta alle aggressioni dell’ambiente: polvere, smog, luce, umidità e tutti i fattori inquinanti dell’aria. È come spolverare una rosa!

   Il prodotto da usare dovrebbe presentarsi ed avere la consistenza di un latte. Sarebbe preferibile che fosse a base di estratto concentrato di fiori di malva, di olio di cocco e acqua di camomilla. Queste tre “basi” erboristiche garantirebbero un’azione curativa, emolliente e depurativa (la malva); idratante ed ammorbidente, con azioni antibatteriche ed antifungine (l’olio di cocco); antinfiammatoria, disinfettante e lenitiva (la camomilla).

   Le manualità del massaggio, nella fase della pulizia superficiale, dovrebbero essere di sfioramento appoggiato (lento e leggero), con azione circolare e con direzione centripete (dalla periferia verso il centro), di drenaggio linfatico generale e di spremitura superficiale; manovre accorte, con ritmo lento e pressione molto controllata ed indirizzata nei distretti anatomici dell’assorbimento linfatico.

   La pulizia superficiale deve far parte di ogni rituale di benessere, soprattutto quelli per il viso.

   … omissis … Dopo la pulizia superficiale deve essere fatta l’esfoliazione o la pulizia profonda, che avrà tecniche esecutive e prodotti differenti, a seconda del distretto anatomico in trattamento.

   Per pulire in profondità la pelle, non basta un sapone; per togliere i residui organici o gli inquinanti sottili che sono penetrati nei pori occorre “grattarla”: bisogna usare mezzi “abrasivi” che riescano a scollare lo sporco annidato, senza irritare; è necessaria un’azione meccanica di scollamento di tutte le parti intossicanti ancorate, fatta con energia e con particolari componenti atti a rendere liscia una superficie rugosa. È come voler pulire lo strato superficiale di un legno vecchio; non si può spolverarlo, per rinnovarlo bisogna abradere la patina invecchiata prima di usare oli rivitalizzanti.

   La pelle ha bisogno in tutta la sua estensione, nella parte che appare ed in quella profonda, di essere “resettata” da tutti gli inquinanti, che si sono annidati nei pori, e pulita da tutta la parte morta, che l’esposizione al sole ha prodotto. Col tempo, la proprietà della desquamazione fisiologica si affievolisce, causando strati di cellule inerti in superficie, alterando la funzione specifica di barriera e cambiandone il colorito e la luminosità.

   Una pulizia profonda, con esfoliazione meccanica, rinnova lo strato corneo superficiale e favorisce l’estensibilità, rigenerandola e permettendo la preziosa idratazione, per prevenire l’avvizzimento, la situazione con brufoli ed i punti neri.

   … omissis … Inutile applicare creme idratanti se la pelle è coperta da sporco profondo! L’azione più giusta è una razionale esfoliazione superficiale che, meccanicamente, stacchi le parti morte cutanee ed i residui infiltrati di sostanze non del tutto eliminate. La rimozione di cellule morte e l’eliminazione dei depositi di sporco resistente diventano prevenzioni obbligatorie, arricchendo l’igiene quotidiana di azioni accurate che, in poco tempo e con prodotti specifici, possano dare alla pelle le possibilità di “respirare” e di mantenere o riprendere l’elasticità funzionale, con manovre di stiramento e spremitura.

   … omissis … Il prodotto esfoliante deve avere, assolutamente, particolari componenti naturali: una percentuale di prodotto per l’azione meccanica di rimozione, mescolata ad altri per l’antinvecchiamento, l’elasticizzazione e l’idratazione. La esfoliazione meccanica, con un prodotto corale come quello indicato, porta via le cellule devitalizzate, riattiva la microcircolazione di superficie, riaccende la “luce” e rinnova la brillantezza.

   Questa preziosa disintossicazione permette le successive specifiche azioni esterne di nutrimento e di perfetta conservazione, ma deve essere coordinata con prodotti, per uso interno, tonificanti la massa magra, linfodrenanti ed antiedemigeni, di buon sollecito della microcircolazione e di aumento della tenuta”.

( Continua con la quarta parte)

(*) Scritti di massaggio estetico integrato per il benessere

 

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