HomeLa RivistaSYDNEY SIPHO SEPAMLA: IDEOLOGIA E COSCIENZA POLITICA DELLA POESIA

SYDNEY SIPHO SEPAMLA: IDEOLOGIA E COSCIENZA POLITICA DELLA POESIA

Sydney Sipho Sepamla (22 settembre 1932 – 9 gennaio 2007) è stato un poeta e romanziere sudafricano contemporaneo, noto per il suo contributo significativo alla letteratura anti-apartheid. Nato in una township vicino a Krugersdorp, Sepamla ha trascorso la maggior parte della sua vita a Soweto, una delle più grandi township di Johannesburg.

Sepamla ha studiato Pedagogia al Pretoria Normal College ed ha iniziato la sua carriera letteraria con la pubblicazione del suo primo volume di poesie, Hurry Up to It!, nel 1975. Negli anni successivi, si unì all’Associazione degli Scrittori di Medupe e divenne attivo nel movimento della Coscienza Nera che ebbe un’influenza evidente nella sua raccolta di poesie del 1977, The Soweto I Love. Questa raccolta che nacque come risposta alla rivolta di Soweto, del 16 giugno 1976, fu vietata dal regime dell’apartheid per i suoi temi di lotta e resistenza.

La poetica di Sepamla, sebbene spesso intrisa di critica politica, si distingue per la sua capacità di andare oltre il semplice messaggio anti-apartheid. Le sue poesie, come “The Blues is you in me” e il satirico To Whom It May Concern, sono in realtà versi scritti e utilizzati come potenti strumenti di autoconservazione, capaci di descrivere, con immagini vivide, la realtà sudafricana.

Oltre alla poesia, Sepamla ha scritto romanzi che trattano delle difficoltà quotidiane degli abitanti di Soweto. Tra questi, “La radice è una” (1979) e “Un giro nel turbine” (1981), quest’ultimo vietato inizialmente a causa dei suoi contenuti. I suoi lavori offrono un ritratto sincero e toccante della vita nelle township, con una particolare attenzione agli effetti delle politiche oppressive del regime dell’apartheid.

Negli anni Ottanta, Sepamla e altri membri di Medupe sperimentarono una transizione dalla poesia performativa ( è un tipo di poesia che combina la scrittura poetica con la performance teatrale ) alla pubblicazione sulla rivista Staff Rider, dedicata alla letteratura di Soweto. Questa fase segnò un periodo di intensa attività e diffusione del suo lavoro.

Sepamla fu anche uno dei fondatori della Federated Union of Black Artists (Fuba Academy of Arts) e redattore delle riviste New Classic e S’ketsh, nel dimostrare un impegno costante per la promozione delle arti e della cultura nera in Sudafrica. Per il suo contributo letterario, ha ricevuto il Thomas Pringle Award nel 1977 e l’Ordre des Arts et des Lettres francese.

Sydney Sipho Sepamla ha lasciato un’eredità duratura nel panorama letterario sudafricano. Il suo lavoro di poeta e romanziere, è una testimonianza della lotta e della resilienza del popolo sudafricano contro l’apartheid.

                                                

Questo nostro tempo

Questo nostro tempo
fa ronzare le api di rabbia
impregna gli animi di parole smisurate
e prepara il giorno del capestro notturno.

Questo nostro tempo
rode il midollo del muscolo del dolore
gonfia il cuore di amarezza con pose incuranti
e fa della giustizia una opportunità

Questo nostro tempo
s’inchina davanti al sospetto
moltiplica le menzogne nelle poltrone a dondolo
sposa la verità sull’altare del diavolo

Questo nostro tempo
nutre troppo il presente del passato
capovolge ogni immaginazione
e rovina la coscienza con l’ambizione

Questo nostro tempo
graffia il dorso della scimmia
mangia fiamme davanti al pubblico invitato
e tinge la pelle per il proprio sudario

Questo nostro tempo
ascoltare il rumore delle foglie che cadono
guardare i relitti di auto sinistrate
e cedere davanti al compromesso

Questo nostro tempo
affondare i denti in un frutto marcio
bere l’acqua dei pozzi avvelenati e
cantare dei vecchi inni a delle veglie funebri

Questo nostro tempo è solo un poco inquinato.

Poeti Africani Anti Apartheid (Edizioni dell’Arco, 2002), trad. it. M. Luzi
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