HomeLa RivistaChinesiologia per un parto cosciente: preparazione ed equilibrio

Chinesiologia per un parto cosciente: preparazione ed equilibrio

Benessere / 158

di Giuseppe Mazzocco

 

   Il lavoro fa vivere, da un punto di vista chinesiologico, lo stato della donna sia nel periodo pre che in quello post-parto.

   I diari dello studio posturale, dell’allenamento gestuale al parto e di quello per il recupero dell’equilibrio muscolare dopo la gravidanza propongono una traccia molto dettagliata del modo più conveniente per affrontare questa “magica condizione umana”.

   Queste sintetiche note, scritte per le anticipazioni della quarta edizione del Premio Nazionale Anatripsis 1997, racchiudono lo sforzo che l’Autrice ha fatto per presentare gli attuali “punti di vista” chinesiologici per preparare l’unità psicofisica all’“evento parto”.

   Il lavoro è stato organizzato in otto capitoli, che sono stati sviluppati in modi diversi, per presentare, nella maniera più chiara possibile, i distinti aspetti della gravidanza e del puerperio.

   Il primo capitolo (la riproduzione e la fisiologia del feto) è stato frazionato, per esempio, in molti sub argomenti che, con titoli specifici, “conducono” l’interesse del lettore dalla fecondazione al parto.

   Una maniera sinottica che “fraziona” un evento complesso nei momenti più importanti, che potrebbero essere capiti solo riportando i titoli: la fecondazione dell’uovo; le prime fasi della divisione dell’embrione; la fase trofoblastica della nutrizione intra-uterina; la nutrizione placentare del feto; la diffusione delle sostanze nutritive attraverso i villi; escrezione di sostanze attraverso la placenta; gli ormoni della gravidanza; la funzione del progesterone in gravidanza; le funzioni della gonadotropina corionica in gravidanza; la fisiologia fetale; l’accrescimento del feto; le sostanze nutritive particolari richieste dal feto; la fisiologia della madre in gravidanza; i cambiamenti del peso e del metabolismo della madre; le modificazioni dei liquidi corporei e della circolazione; attività motoria durante la vita fetale; classificazione dei movimenti fatali ed effetti della postura della madre sull’attività motoria del feto; la nascita del bambino: il meccanismo del parto.

   Il secondo capitolo (l’importanza di una corretta respirazione durante la gravidanza) propone un’iniziale “giustificazione” per l’educazione respiratoria e poi riporta cinque diversi esercizi (respirazione completa; respirazione ritmica; respirazione camminando; respirazione defaticante; posizione della montagna) che, spiegati per punti (posizioni d partenza, ritmi inspiratori ed espiratori, momenti e benefici dell’apnea), presentano i diversi modi di allenare l’atto respiratorio.

   Il terzo capitolo (il training autogeno in gravidanza) precisa la maniera di realizzare la “quiete motoria attraverso i sette esercizi del metodo RAT.

   Il “respiro autogeno” ha un effetto tampone sull’eccitazione, permettendo all’apparato psichico di conservarsi in una condizione di calma costante ed all’apparato motorio di mantenersi in uno stato di “euforia plastica”.

   Il quarto capitolo (dalla relazione riguardante il corso di preparazione alla nascita, del consultorio familiare di Este, Padova) è una testimonianza dell’Autrice, in qualità di tirocinante, ad un corso di “preparazione alla nascita”.

   Un esempio di buona strutturazione programmatica, nella quale tutto ruota attorno alla donna ed alla sua gravidanza.

   Il quinto capitolo (esercizi propedeutici al parto) rappresenta il tema centrale dell’intero lavoro. Dopo una breve premessa, riporta (uno per pagina) gli esercizi base di preparazione, schematizzati in maniera facilmente comprensibili: foto del soggetto colto in un passaggio dinamico o posturale significativo; la descrizione della posizione iniziale; l’esecuzione dei vari movimenti, ricordando gli spunti didattici e le valenze tecniche; la respirazione, precisandone i tempi, i ritmi ed i benefici, con l’enunciazione delle positività e dei risultati che si raggiungono.

   Il sesto capitolo (posizioni che possono aiutare la donna durante il travaglio) spiega, oltre a tutte le accortezze psicosomatiche messe in atto durante il corso di preparazione al parto, i vantaggi derivanti dall’assunzione di diversificate posture.

   Queste possono essere assunte per favorire il parto o per consentire una migliore e cosciente partecipazione, in ogni caso rappresentano delle scientifiche variabili alla “classica” posizione supina.

   Le posizioni d’attesa (verticali, ad appoggio frontale, accovacciata, in quadrupedia, in decubito laterale), oltre ad essere di notevole aiuto durante il travaglio, possono essere utilizzate anche durante il parto.

   Il settimo capitolo (disturbi circolatori durante la gravidanza: cenni di flebologia pratica), dopo alcuni passaggi di anatomia del circolo venoso (ricordando le strutture, l’apparato valvolare, le varici, le flebiti e le trombosi) e delle più comuni terapie, riporta delle utili precisazioni sulla contenzione elastica, sulla definizione del grado di compressione e sul corretto rilievo delle misure dell’arto per l’uso dei mezzi meccanici contenitivi o curativi.

   Il capitolo si chiude con l’enunciazione dei “rimedi” manuali per il gonfiore delle mani e dei piedi, fra cui un posto di primo piano viene assegnato al massaggio ed al drenaggio degli arti inferiori, con esempi di pratica esecuzione di attività manipolativa di linfodrenaggio, di frizione superficiale e profonda, di pressione per svuotamento e di massaggio ad impasto.

   L’ultimo capitolo (Riequilibrio psicofisico dopo il parto) propone degli interventi pratici posturali e dinamici che possono aiutare la donna a “digerire” i postumi dell’evento gravidanza.

   Gli esercizi (tutti illustrati e presentati secondo un chiaro schema: posizione iniziale, esecuzione, respirazione e benefici) sono facilmente realizzabili in ambiente domestico e non prevedono l’uso di particolari attrezzi (come si vede nelle foto).

   Il lavoro presenta un’apprezzabile completezza e. fra le righe, si può leggere il grosso slancio con cui l’Autrice ha vissuto l’esperienza.

Premio Nazionale ANATRIPSIS – Le culture manipolative, le scienze motorie e le aree pertinenti fra storia, metodologie applicative ed aspetti professionali – Edizione 1997.

 

Nessun Commento

Inserisci un commento