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BONARDA: “LA PECCATRICE” 2021

Il Vino / 81

           Bonarda:   LA PECCATRICE 2021

 

Mi ero occupato della cantina Bisi lo scorso anno quando recensii “Il Peccatore”, uno spumante di Pinot nero vinificato in bianco. Sappiamo bene che il Peccatore non vive mai solo avendo spesso bisogno di accompagnarsi ad una Peccatrice.  Oggi quindi chiudiamo il cerchio cercando di raccontare le sinuosità (e non potrebbe essere diverso) di questa Bonarda il cui nome evoca solo cose belle. L’azienda Bisi non avrebbe potuto scegliere un nome migliore per questo vino rosso che sprizza allegria da tutte le sue bollicine che, pertanto, deve arrivare dentro il calice freddo per sprigionare corpo, potenza,  frivolezza ed eleganza. Dalle colline, ricche di insediamenti urbani, castelli, antiche torri di avvistamento, città vescovili e borghi medioevali discende la tradizione vitivinicola di una terra che trovava in Pavia e nelle città vicine della pianura i suoi mercati di sbocco. Al Roncolungo, una vigna nel comune di Montù Beccarla, la famiglia di Claudio ed Emilio Bisi, da tre generazioni proprietaria del podere, ha lasciato aperto il grande libro della storia. L’unico richiamo alle moderne tecnologie è nei processi di vinificazione e nel sistema di distribuzione a domicilio. Il loro obiettivo non è la quantità, ma la qualità. Il rispetto dei cicli biologici della terra e delle sue piante non consente di produrre grandi partite ogni anno, ma lascia spazio e tempo per curare la vinificazione, l’imbottigliamento e il riposo del vino.

Provenienza: Roncolungo – Oltrepò Pavese – Lombardia

Annata : 2021

Gradazione alcolica: 14 vol.%

Varietà delle uve: Croatina 100%

Tipologia: Le vigne sono ubicate a San Damiano al Colle, uno dei comuni che possono fregiarsi dell’appellativo IGT dell’Oltrepò Pavese, posto, come tutti sappiamo, a sud del fiume PO.

Colline soleggiate lungo tutto l’arco del giorno e con una escursione termica notturna che permette alla vite di trovare, insieme alla consistenza dei suoli,  il suo habitat ottimale. Il sistema d’allevamento è a cordone speronato (Guyot) mentre la densità delle piante è di 5.700 per ettaro con una produzione di 95/90 q.li /ettaro.

Vinificazione: la vendemmia viene fatta nella prima parte del mese di settembre o nelle annate più calde anche verso la fine di agosto.

La raccolta viene fatta  a mano a livello di maturazione desiderata. La presa di spuma è ottenuta  in autoclave con l’aggiunta di lieviti selezionati per procedere poi ad una rifermentazione controllata onde arrivare ad ottenere un vino con aromi primari  e fruttati.

Caratteristiche organolettiche:

Di colore  rosso scuro con riflessi violacei. Al naso si presenta intenso e persistente, con sentori di frutta rossa a bacca piccola, come il mirtillo e le more di rovo. In bocca è pieno, corposo e nello stesso tempo morbido, di grande equilibrio e piacevolezza.

Di buona intensità aromatica e notevole complessità, equilibrato e con un finale secco. Tenere fuori dalla portata dei signori perché, bevendolo, se ne potrebbero invaghire.

Temperatura di servizio: 10 -12 °C per gustarlo al meglio  è opportuno l’uso di un calice con apertura media, ideale per i vini rossi leggeri e di media struttura, che non necessitano di ossigenazione per aprirsi. L’apertura leggermente più stretta rispetto al corpo del calice favorisce la concentrazione dei profumi verso il naso, esaltando la percezione degli aromi e limitandone la dispersione ..

Longevità : se ben conservato a temperatura costante di 12/14 C. può restare in cantina per almeno 3/4 anni.

Abbinamenti : Ottimo con salumi e insaccati per un aperitivo rustico e conviviale, da provare anche con parmigiano, gnocco fritto e mortadella, ma per chi vuole osare lo consiglio con una pizza-focaccia con mozzarella,prosciutto  cotto e tartufo nero.

(Mario Travaglini)

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