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Oggi compie quarant’anni Vincenzo Nibali: senza girarci troppo attorno l’ultimo vero campione del nostro ciclismo. L’unico italiano, assieme a Gimondi, ad aver vinto i tre Grandi Giri. E, per la verità, anche l’ultimo nostro corridore ad aver vinto un Giro d’Italia: otto anni fa (che diventeranno sicuramente dieci e non so immaginare quanti altri di più).
Qualcuno sostiene che sia stato un atleta bravo, ma anche fortunato. Io sono dell’idea che sia in credito di almeno un oro olimpico (2016) e quasi certamente di un podio al Tour (2018) e del successivo titolo iridato ad Innsbruck, dove arrivò per forza di cose con una preparazione intangibile: e già che ci siamo potremmo anche parlare del campionato mondiale di Firenze del 2013.
Ma qui siamo nel campo delle (forse sterili) opinioni. I fatti dicono che è stato un atleta di una classe enorme, in grado di vincere a modo suo anche classiche importanti in anni in cui la separazione fra gare a tappe e corse in linea imperava praticamente senza eccezioni (ora per fortuna si è tornati alla “polivalenza”, almeno per quanto riguarda i due-tre “marziani” dell’ultima generazione)
Detto del suo talento professionale a me piace però sottolineare le sue qualità di uomo, che girano quasi tutte attorno alla parola serietà. Ed è proprio per rimarcare il suo tratto umano che ho scelto una foto che lo ritrae assieme a Michele Scarponi: per esaltare quei sentimenti che, a pensarci bene, più di tanti altri sport il ciclismo ha saputo conservare anche al di là delle sue “colpe” del passato.
Auguri Vincenzo, campione perbene!
(Marino Bartoletti- Facebook 14 novembe 2024)




