Avevo scelto di pubblicare sulla nostra Rivista nella sezione “I Post della settimana” la foto che vedete in evidenza scalzando per una volta quelli dell’ormai nostro Marino Bartoletti, All’eccellente giornalista, imbattibile esperto di Sport, Musica e Televisione, lasciamo il consueto “suo” spazio settimanale per recensire la presentazione dell’articolo sulla storia della televisione italiana che va pubblicando da diversi numeri sul settimanale Gente.
Spendo invecequi, nella sezione Sport ,la foto che si riferisce alla tanto vituperata eliminazione della nostra Nazionale di Calcio, che ha scatenato polemiche, critiche taglienti e analisi dei Soloni della stampa “specializzata” e non solo. Non senza precisare che chi scrive non vuole essere escluso dal dire la sua per non lasciare l’esclusiva agli altri 60 milioni di CTNC ( Commissari Tecnici della Nazionale di Calcio) che popolano l’Italia. Attribuisco alla sconfitta una causa molto semplice: una preparazione fisica inadeguata: gli atleti sono tutti di livello elevato e Spalletti (il “collega” che ha competenze e professionalità di primo livello) non ha sbagliato a convocarli, mentre è sbagliato considerare “ schiappe” giocatori come Jorginho, Pellegrini, Cristante, Chiesa, Di Lorenzo, per non parlare del blocco dei giocatori dell’Inter Campione d’Italia. Lo staff tecnico ha commesso qualche errore di valutazione soprattutto nella differenziazione dei carichi del lavoro fisico. Ergo: molti sono andati in super allenamento e le gambe sono diventate troppo molli per alcuni e troppo dure per altri!. L’ho detto!
Allora ecco a voi la foto pubblicata su una pagina Facebook simpaticissima che pubblica quotidianamente quelle di quadri, anche importanti, inserendo didascalie in strettissimo dialetto, quello della costa abruzzese, L’ironia e la satira contenute nella semplice frase sono le stesse del titolo della pagina facebook SE LI QUADR PUTESS PARLA’ NU STASSAM ZITT (Se i quadri potessero parlare noi staremmo zitti ) e con quel SI JUCAVAME NU VINCIAVAME SICURO! (se avessimo giocato noi, avremmo vinto sicuramente!) pronunciato da vecchi avvinazzati in una bettole, sdrammatizzano a dovere il gran clamore suscitato da una sconfitta che non fa certamente piacere, ma che è parte imprescindibile dello sport,
Come ci è capitato più volte di sottolineare su questa Rivista, la sconfitta spesso fa crescere molto più che una vittoria. Dovrebbe valere anche per tutti “noi” CTNC, compresi quelli che hanno deciso di pubblicare sui social vignette che invitano i nostri campioni a cambiare mestiere raffigurandoli mentre raccolgono patate e pomodori.
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