Il dubbio / 116
GLI OGGETTI PARLANO?
di Enea Di Ianni
di Enea Di Ianni
La novità mi ha sorpreso stimolando la memoria nel richiamare alla mente altri tempi, quando quel simbolo non era una rarità, ma la regola per comunicare ai passanti l’attività di barbiere comprendente taglio di capelli, acconciature per uomini, shampoo, frizione e, qualche volta, anche “pedicure e callista”. Mi sono congratulato col titolare dell’esercizio cecando di capire il perché di quel ritorno all’ antico. Già, perché? “Per più di una ragione…”, mi ha detto Ezio. “Senz’altro per incuriosire i passanti, ma anche per ricordare a tanti, compresi i più giovani, che quel cilindro, ruotante e colorato, non è invenzione di oggi, ma viene da ieri l’altro. Serviva – e serve – ad indicare che lì a fianco c’è un barbiere/parrucchiere, un curatore della parte estetica ed esterna della testa, un artigiano-artista che, grazie alla personale preparazione e professionalità, riesce a trasformare le nostre chiome da così a così, proprio come l’effetto rotatorio del cilindro luminoso ci mostra continuamente nel passaggio da un colore all’altro”. Al mio silenzio, l’artista delle forbici ritiene di dover aggiungere qualcos’altro e lo fa: “Anche per ridare un po’ di luminosità a quest’angolo di città, ravvivarla un poco!’”. Non ha torto il mio “coifferur”; considerato che, mentre scrivo, sono le 21:00 del 9 luglio,’ e le luci pubbliche non ancora si accendono. Lo faranno tra poco, ma nella brutta stagione le ore buie sono davvero pesanti e nel centro storico c’è davvero bisogno di chiarore e insegne che vivacizzino l’ambiente oltre che richiamare clienti. Che mestieri, barbiere e parrucchiere-a, e che agenzie “Ansa” celata dentro quei “Saloon” alla buona! Dal barbiere e dal parrucchiere-a si è sempre detto tutto di tutti e di tutte! Lì si sono gestite le curiosità di tanti e di tante che, poi, uscendo mostravano un sorriso rassicurante, soddisfatto senz’altro per il bello del taglio e dell’acconciatura, ma, soprattutto, per quanto, gratuitamente, “appurato”.