Home La Rivista Educazione e Ambiente Non c’è Cingolani che tenga: L’UOMO GIUSTO NEL POSTO SBAGLIATO OPPURE L’UOMO...
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In questi anni siamo passati dal negazionismo della crisi climatica alla sua sistematica sottovalutazione e aggiramento furbastro, per poi approdare oggi alla necessità non di ridurre, ma di azzerare le emissioni entro il 2050. La scienza non mente, ha detto Greta Tunberg e i numeri che la scienza produce ci prospettano la catastrofe ambientale. Il suo discorso, che è passato come l’attacco al “bla bla” dei politici al potere, che parlano ma non fanno, che promettono ma non mantengono, cambiando tuttalpiù solo il linguaggio con forme vergognose di green-washing, di camuffamento linguistico fatto di green economy, di capitalismo verde, di sviluppo sostenibile. Parole, parole. Le parole non sono le cose; i fatti, diceva qualcuno, hanno la testa dura, e le emissioni climalteranti continuano ad aumentare e tutti i grandi attori finanziari continuano ad investire nel carbone e nel petrolio, a costruire oleodotti e gasdotti, come se niente fosse.


