“Custodire le nostre terre”: un imperativo, non un invito
A sei anni dalla profetica enciclica sull’ecologia integrale di Papa Francesco, la “Laudato sì’”, quasi ottanta diocesi italiane, quelle nelle quali sono presenti conclamate minacce ambientali, hanno realizzato un convegno on line, promosso e ospitato dal Vescovo di Acerra. Custodire le nostre terre. Salute, ambiente, lavoro è il titolo del convegno che si è svolto il 17 aprile scorso, e il fatto che sia partito da una diocesi della Campania particolarmente martoriata, quella della terra dei fuochi, non vuol dire che sia sempre un problema di altre regioni perché il problema dell’impronta ambientale distruttiva riguarda tutta l’Italia.
Cibo dei pastori, cibo gourmet
Com’è a molti noto, la transumanza e la civiltà dei tratturi costituiscono capitoli fondamentali di una storia passata, e per sempre conclusa, che ha visto coinvolta l’intera vita economica, sociale, politica e culturale del Mezzogiorno compreso tra l’Appennino e la costa adriatica.
Caprera, l’isola che c’è
Orafi, artisti scultori
Mi ricordo, da bambino, sempre armato di un temperino in volgarissima latta placcata e decorata con strani disegni, forse anche allora era uno dei primi prodotti cinesi a basso costo, con il quale passavo ore a intagliare piccoli pezzi di legno da cui ricavavo forme, le più improbabili, ma insolitamente curiose un punto di vista estetico, quasi gioielli.
L’Editoriale. Sport + X: la super incognita da scoprire
Ha suscitato lo stupore di tutti lo schiaffo che gli inventori della Super Lega del Calcio europeo hanno mollato all’etica sportiva agendo come i padroni assoluti dello sport della pelota. Subito dopo la pubblicazione del comunicato che annunciava la nuova competizione, i media di tutto il mondo hanno versato fiumi di inchiostro, vero e virtuale, per valutare il “golpe” sotto il profilo sportivo. Anche in questo numero della Rivista trovate riferimenti alla vicenda sia nella rubrica Valore&Valori (M. Travaglini) che, in maniera più dettagliata, nello Sport (D. Rossi). Non sono state le critiche della stampa e neanche le minacce dei vertici UEFA a far naufragare il Transatlantico progettato dai golpisti della lobby ( che qui da ora in poi chiamerò Golbisti!). Nel batter di ciglia di 48 ore le manifestazioni di protesta dei tifosi dei Club inglesi, magna pars almeno in termini numerici del “super progetto”, ma anche l’immediata bocciatura del premier Johnson (esperto in exit), hanno costretto i loro dirigenti a chiamarsi fuori, lasciando in braghe di tela Florentino Perez, Edoardo Agnelli & Co.
Il vino della settimana: Poggio Argentato
POGGIO ARGENTATO
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“Un vino lontano dagli standard del centro sud dell'Italia spesso troppo generosi sia in gradazione che in corposità. Questo bianco atipico e composito (vedere le uve da cui è tratto) privilegia la finezza e ricorda molto i vini del Reno” |
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Poggio Argentato è prodotto nella Fattoria le Pupille nella bassa Maremma toscana nei vigneti Fiore e San Vittorio a Grosseto . Annata : 2019 Gradazione alcolica: 13,5% Varietà delle uve: Sauvignon, Petit Manseng, Traminer et Sémillion Tipologia: è giallo paglierino con riflessi dorati Temperatura di servizio: 8-10 °C Conservazione : fino al 2024. |
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POGGIO ARGENTATO 2019 - FATTORIA LE PUPILLE Al naso emergono note fresche erbacee, fiori bianchi e toni minerali. Al palato la freschezza è accompagnata da un buon corpo epersistenza. |
Vinificazione: Le uve del Poggio Argentato sono vendemmiate tra la fine di agosto e inizio settembre. A seguito di una soffice pigio-diraspatura avviene la macerazione per qualche ora a bassa temperatura seguita poi dalla fermentazione alcolica a 16°C. Successivamente viene effettuata la fermentazione malolattica. Il vino subisce un affinamento di 5 mesi in acciaio, tranne il Petit Manseng che fermenta 25 giorni e affina per 3 mesi in tonneaux nuovi per conferire più struttura e aromaticità.
Abbinamenti gastronomici: è un vino adatto ad essere consumato con carni bianche, formaggi freschi, crostacei, verdure grigliate e, come sempre per chi vuole osare, con un bel calamarone ripieno. ( scelto da M. Travaglini)
La lezione sul mito del professor Covid. Leggendo Baricco
La pandemia è stato lo stress test delle idee sbagliate del ‘900. Il mondo non finirà ma dovrà cambiare il nostro modo di pensare e il nostro rapporto con il pianeta.
