Cucina & Cantina /Centralmente La Rivista / 242
“Colui che abitazione ha nel ritrovo del Parrozzo, è visitatore e perdutissimo goditore di quello parrozzo” (G. D’Annunzio)
Presentiamo questa settimana la ricetta, tratta da “Il Gastronomi Pioniere” (pubblicato a cura del “nostro” Marcello Martelli) di un doce tradizionale abruzzese che “originariamente era il panae dei poveri. Veniva fatto con farina di granoturcoe acqua bollente- Si usava nelle famiglie contadine per risparmiare il pane bianco e di cuoceca sotto il coppo.
Da questo rozzo pane deriva il nome dato al dolce, la cui ricetta, raffinatamente preparata dia Luigi D’Amico è stata celebrata dal nostro poeta Gabriele d’Annunzio.
“PARROZZO”
INGREDIENTI
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25 g, di zucchero
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60 gr. fecpla
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60 gr. Farina
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60 gr.mandorle dolci
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60 gr. burro
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5 uova
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Alcune mandorle amare
PREPARAZIONE
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Scottate le mandorle in acqua bollente, pelatele e mettete in un mortaio per pestarle
Unendo di tanto in tanto un po’ di zucchero fino a ridurle in polvere
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Ungete uno stampo con burro e spolverizzatelo di farina, badando che aderisca aòòe pareti del recipiente
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A parte sbattele i tuorli d’uovo con lo zucchero e montate a neve gli albumi
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Unite gli albumi alle mandorle pestate, la farina, il burro sciolto e mescolate il tutto
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Aggiungete delicatamente i bianchi e versate il contenuto nello stampo
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Fate cuocere a forno dolce caldo per 40 minuti




