Dalla parte dei Consumatori /231
Per la rubrica “Dalla parte del consumatori” della nostra Rivista della Domenica, iniziamo il nuovo anno riprendendo dal sito msm un’informazione che riguarda la categoria dei PENSIONATI, a cui appartengono milioni di italiani, la maggior parte dei quali non navigano certamente nell’oro.Nel leggerlo mi sono reso conto di un’anomalia che probabilmente non verrà eliminata, almeno a breve termine, Per prassi nel corso dell’anno la pensione che dovrebbe essere erogata il primo giorno del mese (ottima idea!) viene riscossa effettivamente il primo giorno “bancabile”, cioè se il “primo” del mese cade di sabato o in un giorno festivo l’importo della stessa pensione viene riscosso il giorno successivo quando le banche sono aperte. Ciò vale anche nell’eventualità di due o tre giorni festivi consecutivi.Nell’articolo che rilanciamo appare evidente il meccanismo perverso per cui nulla è dovuto da parte dell’INPS per il ritardo con cui le spettanze vengono erogate. Mentre il è notorio che il cittadino va incontro a tante penalità in caso di ritardato pagamento di bollette, rate per acquisti e scoperti di conto corrente, che scattano in automatico, per via elettronica a prescindere dalle giornate festive. Eh si, chi non conosce il meccanismo con cui le banche quando si sconfina dallo scoperto di conto corrente applicano interessi passivi che possono arrivare anche al 15%.? Perché non riconoscere gli interessi legali e integrarli con la pensione quando il primo giorno del mese capita di sabato di domenica o di giorno festivo? Saranno pochi euro, ma così paga sempre “Pantalone”!!A tutto ciò si aggiunga la discriminazione perpetrata a causa dell’iniziale del cognome: dalla tabella riportata in calce si evidenzia che chi ha un cognome che inizia con la lettera “A” il 3 g3nnaio 2026 avrà percepito quanto gli spetta due giorni dopo la data prevista (1 gennaio), ma una settimana prima di coloro che portano cognomi che iniziano con “S”, “T”, “U”, “V”, Questi malcapitati devono augurarsi di non avere scadenze per le quali potrebbe scattare la mora nei giorni che precedono il 10 gennaio altrimenti per loro ci sarebbe oltre il danno la beffa di dover pagare interessi passivi sui loro soldi!!P.S. C’è un premio di consolazione per chi ha il conto alla Posta: la regola del primo giorno “bancabile” vale solo per i festivi. Eh si, gli uffici postali il sabato sonno aperti!IL Direttore |
Il 2026 é arrivato e, come ogni inizio mese, è tempo di riscuotere la propria pensione. Ci sono tuttavia brutte notizie proprio per il mese di gennaio, in quanto il pagamento dei cedolini avverrà con qualche giorno di ritardo per garantire il corretto aggiornamento dei sistemi dell’Inps e per la presenza di alcuni giorni non bancabili a inizio mese (oltre al Capodanno, festivo). Ecco le date del pagamento e le principali novità troveranno i beneficiari nel cedolino del 2026.
Pensione gennaio 2026, perché arriva in ritardo? Info e date del pagamento
Il pagamento delle pensioni non avverrà, come nella restante parte dell’anno, nel primo giorno bancabile del mese. A gennaio l’accredito avviene nel secondo giorno bancabile, perché l’Inps impiega un giorno in più per sistemare e adeguare i propri sistemi ogni inizio anno. In sintesi, a gennaio 2026 le date del pagamento saranno:
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sabato 3 gennaio (per chi ritira la pensione alla Posta);
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lunedì 5 gennaio (per chi riceve l’accredito sul conto bancario).
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Pensione gennaio 2026, perché arriva in ritardo? Info e date del pagamento
Il pagamento delle pensioni non avverrà, come nella restante parte dell’anno, nel primo giorno bancabile del mese. A gennaio l’accredito avviene nel secondo giorno bancabile, perché l’Inps impiega un giorno in più per sistemare e adeguare i propri sistemi ogni inizio anno. In sintesi, a gennaio 2026 le date del pagamento saranno:
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sabato 3 gennaio (per chi ritira la pensione alla Posta);
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lunedì 5 gennaio (per chi riceve l’accredito sul conto bancario).
Pensione gennaio 2026, calendario pagamenti alla Posta
La differenza tra Poste e banche dipende dal fatto che Poste Italiane opera anche il sabato, mentre il sistema bancario resta fermo fino al lunedì. In sintesi: nessun pagamento il 1° gennaio, nessun accredito immediato a inizio mese. È così ogni anno, ma a gennaio l’attesa si fa sentire di più.
Con riferimento a Poste Italiane, coloro che si recheranno direttamente presso gli sportelli postali presenti sul territorio nazionale per ritirare in contanti la propria pensione dovranno, presumibilmente, rispettare il calendario predisposto in base alle lettere iniziali dei cognomi:
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A – B: sabato 3 gennaio (solo mattina)
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C – D: lunedì 5 gennaio
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E – K: mercoledì 7 gennaio
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L – O: giovedì 8 gennaio
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P – R: venerdì 9 gennaio
La differenza tra Poste e banche dipende dal fatto che Poste Italiane opera anche il sabato, mentre il sistema bancario resta fermo fino al lunedì. In sintesi: nessun pagamento il 1° gennaio, nessun accredito immediato a inizio mese. È così ogni anno, ma a gennaio l’attesa si fa sentire di più.
Con riferimento a Poste Italiane, coloro che si recheranno direttamente presso gli sportelli postali presenti sul territorio nazionale per ritirare in contanti la propria pensione dovranno, presumibilmente, rispettare il calendario predisposto in base alle lettere iniziali dei cognomi:
-
A – B: sabato 3 gennaio (solo mattina)
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C – D: lunedì 5 gennaio
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E – K: mercoledì 7 gennaio
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L – O: giovedì 8 gennaio
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P – R: venerdì 9 gennaio
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S – Z: sabato 10 gennaio (solo la mattina)




