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Chardonnay Marina Cvetic 2022

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 In questa fresca giornata che ha tutto il sapore di un autunno imminente , voglio celebrare un vino bianco d’eccellenza, lo Chardonnay di Marina Cvetic 2022, prodotto dalla rinomata cantina Masciarelli. Questo vino, elegante e strutturato, è l’emblema della dedizione e della passione per l’enologia abruzzese, capace di accompagnare con raffinatezza i momenti più conviviali. Parlare dello Chardonnay di Marina Cvetic significa immergersi in una storia di tradizione e innovazione, dove il territorio abruzzese si esprime attraverso un vitigno internazionale, interpretato con maestria e profonde competenze. La cantina nasce nel 1981 a San Martino sulla Marrucina, in provincia di Chieti, per volere di Gianni Masciarelli, un enologo visionario che ha saputo trasformare l’Abruzzo in una regione di riferimento per i vini di qualità. Partito con pochi ettari, Gianni ha puntato sulla valorizzazione dei vitigni autoctoni come Montepulciano e Trebbiano, ma anche su varietà internazionali come lo Chardonnay, dando vita a etichette iconiche. Dopo la sua prematura scomparsa, la moglie Marina Cvetic ha preso le redini dell’azienda, portando avanti il suo sogno con passione e competenza, rendendo la linea che porta il suo nome un simbolo di eleganza e raffinatezza. Oggi, la cantina gestisce oltre 300 ettari di vigneti in tutte e quattro le province abruzzesi, combinando tecniche moderne con il rispetto per il territorio e la tradizione. Lo Chardonnay di Marina Cvetic è un omaggio alla capacità di trasformare un’uva celebre in un’espressione unica del terroir di San Martino sulla Marrucina, dove il microclima e i suoli argilloso-calcarei regalano vini di straordinaria complessità.

Provenienza :San Martino sulla Marrucina, Chieti – Abruzzo

Annata: 2022

Gradazione alcolica: 14% vol.

Varietà delle uve : Chardonnay 100%

Tipologia: Le vigne si trovano sulle colline di San Martino sulla Marrucina, a circa 400 metri di altitudine, con esposizione sud-est. I suoli sono di natura argilloso-calcarei, ricchi di minerali, che conferiscono al vino una spiccata freschezza e struttura. Le viti sono allevate a Guyot, con una densità di circa 4.500 ceppi per ettaro e una resa di 70 quintali per ettaro.

Vinificazione : Le uve vengono raccolte a mano nella prima quindicina di settembre, quando raggiungono la perfetta maturazione fenolica. Dopo una soffice pressatura, il mosto fermenta in barriques di rovere francese (di primo e secondo passaggio) a temperatura controllata. L’affinamento avviene sempre in barriques per circa 12 mesi, con batonage periodico per arricchire la struttura e la complessità del vino. Segue un ulteriore affinamento in bottiglia per almeno 6 mesi prima della commercializzazione.

Caratteristiche organolettiche: Alla vista, lo Chardonnay di Marina Cvetic 2022 si presenta con un colore giallo dorato intenso, con riflessi brillanti che ne sottolineano la vivacità. Al naso si apre con un bouquet complesso e avvolgente: note di frutta matura come mela golden, ananas e pesca bianca si intrecciano a sentori di vaniglia, burro fuso e leggere sfumature tostate derivanti dall’affinamento in legno. In bocca è pieno, cremoso, con una fresca acidità che bilancia la ricchezza del vino. Il finale è lungo, elegante, con una piacevole mineralità che richiama il territorio abruzzese.

Temperatura di servizio : 10-12 °C

Conservazione : Se ben conservato a una temperatura stabile di 12°C e con un’umidità del 65-70%, questo vino può evolversi positivamente fino al 2030-2032, sviluppando ulteriori sfumature complesse.

Abbinamenti gastronomici : Lo Chardonnay di Marina Cvetic 2022 è un vino versatile, perfetto per accompagnare piatti raffinati della cucina di mare e di terra. Si sposa magnificamente con crostacei, come un astice alla griglia o gamberoni al vapore, ma anche con risotti ai frutti di mare o piatti a base di pesce azzurro, come un filetto di sgombro con salsa al limone. Per chi ama i sapori più decisi, è ideale con un pollo arrosto alle erbe o una tagliata di vitello con riduzione di vino bianco. In occasioni speciali, per chi vuole osare, il mio consiglio è di provarlo con un filetto di orata al forno con mandorle e una sfumatura di Chardonnay, un abbinamento che esalta le qualità del vino e del piatto.

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