Attualità&Amarcord/ Marcello Martelli/Io penso/ 184
| ADDIO ALLA SIGNORA ROSITA INVENTRICE DEL RE DEGLI STILISTI CHE COPIAVA I COLORI DAGLI ABITI DEI VECCHI PASTORI ABRUZZESI |
Addio a Rosita Missoni, fondatrice del celebre marchio di moda Missoni. Aveva 93 anni. Nel 1953 sposò Ottavio Missoni, . Insieme fondarono nel 1958 la maison Missoni nel laboratorio di Gallarate, dove nacque il marchio che diventò celebre nel mondo:
«In quegli anni tutti andavano in città, mentre Ottavio mi portò a vedere un terreno agricolo tra i vigneti e con una vista meravigliosa sul Monte Rosa, che ti parlava. Mi disse: qui costruiamo la nostra fabbrica, a Milano se vogliamo ci andiamo per il weekend».
Così crearono un mito della moda con al centro la figura di Ottavio Missoni, personaggio che fu anche atleta olimpionico[1] e Gianni Brera definì “una radiosa cometa”. Bastava conoscerlo per non dimenticarlo, come è accaduto anche a chi una sera ebbe la fortuna di sedere a tavola al suo fianco a Giulianova.Ottavio Missoni ospite di Confindustria Abruzzo doveva parlare in pubblico per raccontare le sue esperienze di imprenditore, ma lo stilista dei colori non voleva farlo. Non era il suo mestiere. Alla fine prese la parola in modo divertente e paradossale. “Io non sono industriale –esordì- Non so cosa vuol dire. Sono stato fortunato a nascere nella dolce Dalmazia e vissuto a Zara, dove si dormiva fino a tardi… La carriera di grande stilista? “Un’avventura partita casualmente dallo sport. Per divertimento, accanto alla mia Rosita, tra un sonno e l’altro”. Nel vecchio ristorante Beccaceci di Giulianova anche per me fu una serata straordinariamente divertente, in compagnia di un personaggio amante dello scherzo e della battuta. Specialmente nel raccontare la sua carriera di grande imprenditore che aveva imposto il marchio Missoni nel mondo. “Tutto è avvenuto per caso –spiegò- La moda? Osservare il passato per realizzare il nuovo… Molti capi e colori di casa Missoni sono copiati dai pastori abruzzesi e sardi di una volta…”. All’uscita dal ristorante, una giovane signora con una rosa in mano riconobbe il noto stilista e non esitò ad avvicinarsi al nostro gruppo per l’autografo. “Davanti a tanta grazia –si schermì Missoni con simpatica galanteria- sono io che attendo un autografo da lei…”.
Come sempre rifiutò i panni paludati del personaggio di successo, per restare un uomo semplice, che a tavola amava le barzellette e anche il canto.
[1] Ottavio Missoni è stato Campione Italiano nei 400 m piani (1939), nei 400 m ostacoli (1941, 1947, 1948) e nella staffetta 4×400 metri (1950, 1951, 1952).Alle Olimpiadi di Londra (1948) arrivò 6° nella finale dei 400 hs.






