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L’INFORMATICA QUANTISTICA ANNULLERA’  OGNI LIMITE ?

Valore & Valori / Mario Travaglini / 185

   C’è un argomento che sotto traccia in queste ultime settimane ha guadagnato interesse per le notevoli interconessioni che potrebbe avere con l’Intelligenza Artificiale e dei conseguenti sviluppi in campi apparentemente insensibili alle trasformazioni tecnologiche.

 Vediamo dunque di approfondire l’argomento. Wikipedia ci dice che l’informatica quantistica è un campo multidisciplinare che comprende aspetti dell’informatica, della fisica e della matematica e che sfrutta la meccanica quantistica per risolvere problemi complessi in tempi più rapidi rispetto ai computer classici. Essa quindi potrebbe avere un impatto profondo e trasformativo fino ad ora impensabile in una serie di campi come, per esempio, l’economia, i mercati finanziari e la sanità, sebbene i suoi effetti si concretizzeranno gradualmente. La sua applicazione promette di rivoluzionare il modo in cui risolviamo problemi complessi, grazie alla capacità di elaborare enormi quantità di dati e simulare scenari con una precisione senza precedenti. Entrando nello specifico di qualche settore rilevo, per esempio, come nel campo economico e in quello finanziario, stante la necessità di in crociare numerosi dati tecnici nel più breve lasso di tempo, l’informatica quantistica può migliorare significativamente i processi decisionali.

Nel campo degli investimenti  e nello studio dei mercati finanziari, gli algoritmi quantistici potrebbero ottimizzare la gestione dei portafogli, identificando combinazioni di asset che massimizzano il rendimento riducendo il rischio, un processo che oggi richiede enormi risorse computazionali. Inoltre, i server quantistici potendo prevedere con maggiore accuratezza le dinamiche di mercato e analizzare in tempo reale grandi quantità di dati storici e comportamentali potrebbe portare a costruire strategie di trading più sofisticate e all’identificazione precoce di anomalie o trend.

Se ci spostiamo nel campo sanitario, il potenziale dell’informatica quantistica è forse ancora più rivoluzionario. La sua capacità di simulare con precisione le interazioni a livello molecolare potrebbe accelerare lo sviluppo di nuovi farmaci, superando  anni di sperimentazione che i modelli classici non riescono a realizzare con precisione  a causa della notevole complessità dei processi e delle reazioni che la chimica comporta. I computer quantistici potrebbero ridurre drasticamente questi tempi, identificando le combinazioni più promettenti di composti chimici e riducendo la necessità di costosi esperimenti fisici.

Un’altra straordinaria applicazione si potrebbe avere nel campo della  medicina personalizzata. Infatti, analizzando dati genetici e clinici complessi, i computer quantistici potrebbero suggerire trattamenti personalizzati per singoli pazienti, migliorando l’efficacia delle cure nonché ottimizzare i protocolli terapeutici, trovando soluzioni ottimali in base a una molteplicità di variabili che non riescono ad essere prese in conto dalla medicina tradizionale.

Anche la gestione delle risorse sanitarie potrebbe trarne enormi benefici. I sistemi sanitari di tutto il mondo affrontano sfide legate alla distribuzione delle risorse, come personale medico, attrezzature e farmaci. Gli algoritmi di ottimizzazione quantistica potrebbero migliorare l’efficienza di queste operazioni, ad esempio pianificando in modo più efficace la risposta a pandemie o emergenze sanitarie.

Pur nella sua sinteticità, questo articolo, tuttavia, non può ignorare due altri importanti aspetti: il mercato del lavoro e la sicurezza. L’informatica quantistica richiederà competenze altamente specializzate, creando nuove opportunità lavorative nei settori della tecnologia e della ricerca, ma potrebbe anche automatizzare molte funzioni oggi svolte da esseri umani, causando la perdita di posti di lavoro tradizionali.

Un aspetto critico riguarda la sicurezza: la capacità dei computer quantistici di risolvere problemi matematici complessi, come la fattorizzazione di numeri primi, potrebbe compromettere i sistemi di crittografia attuali, minando la sicurezza delle transazioni finanziarie e delle comunicazioni globali. Questo spingerebbe verso lo sviluppo di nuovi protocolli crittografici resistenti ai computer quantistici, ma la transizione potrebbe non essere immediata, creando un periodo di vulnerabilità per le istituzioni finanziarie.      Sul piano globale, l’impatto economico e sociale della tecnologia quantistica sarà significativo, ma non senza sfide. Da un lato, i settori più avanzati, come l’energia e l’industria manifatturiera, potrebbero beneficiare della scoperta di nuovi materiali attraverso simulazioni avanzate. Dall’altro, ci sarà un periodo di transizione complesso, in cui solo le economie e le aziende con accesso a risorse e competenze avanzate potranno trarre pieno vantaggio dalle nuove tecnologie, rischiando di ampliare ulteriormente le disuguaglianze economiche globali.

Se sin qui abbiamo tentato di vedere i lati positivi di questa gigantesca e dirompente rivoluzione che verosimilmente cambierà il mondo,  non possiamo tacere e far finta di nulla circa i possibili rischi ad essa connessi. Utilizzando lo stesso metodo di sintesi proviamo ad individuarne qualcuno.    Il primo è quello che riguarda la sicurezza digitale e ciò in quanto i computer quantistici essendo in grado di entrare nei sistemi di crittografia attualmente in uso renderebbero vulnerabili tutte le comunicazioni, le transazioni finanziarie, i dati sensibili, i segreti aziendali,le  comunicazioni governative e, in generale tutti quei dati che erano soggetti a protezione. Un secondo rischio attiene alle disuguaglianze economiche e geopolitiche perché l’informatica quantistica richiedendo risorse significative in termini di infrastrutture, competenze e investimenti potrebbe creare un divario tra paesi avanzati, con accesso a questa tecnologia e la capacità di sfruttarla, e paesi in via di sviluppo, che rischiano di rimanere indietro, amplificando le disuguaglianze di cui sopra.   

Un ulteriore rischio  potrebbe essere legato alla gestione dei mercati finanziari creando instabilità ed incertezze. Infatti la capacità di analizzare e prevedere con maggiore accuratezza i movimenti dei mercati tramite lo studio dei flussi di vendite e acquisti borsistici potrebbe essere utilizzata per ottenere vantaggi sleali. In particolare  gli algoritmi quantistici potrebbero rendere obsolete le strategie di trading attuali, causando una concentrazione del potere nelle mani di pochi attori con accesso alla tecnologia; l’uso improprio della potenza di calcolo, manipolando i mercati, potrebbe  arrivare finanche a destabilizzarli del tutto.                                         Non sottovaluterei, infine, il rischio che riguarda l’automazione  e l’impatto che questa avrebbe sul lavoro. Infatti, come altre tecnologie avanzate, l’informatica quantistica potrebbe contribuire alla perdita di posti di lavoro in alcuni settori, specialmente in quelli legati al calcolo tradizionale o ad attività di ottimizzazione e analisi. A mio parere, a più alto rischio potrebbero essere quelli della finanza, della logistica e della produzione portando ad espellere dal circuito coloro che a fronte di una domanda di competenze altamente specializzate  non sarebbero in grado di adattarsi. Alla mia età forse vedrò poco di quanto accadrà, ma anche quel poco non mi mette di buon umore.

 

 

 

 

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