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QUANDO LA SANITA’ “ARTIGIANALE” DEGLI ULTIMI BATTE (17 mesi a 0) QUELLA DELLE ECCELLENZE

Amarcord/ Marcello MartelliI/Io penso/ 178

Una brutta odissea di sanità pubblica che si può riassumere così: in lista di “interminabile attesa” da 17 mesi a Milano, brillantemente operata all’UTIC di Teramo. Davvero da non credere: una volta tanto, “la terra dei viaggi della speranza”, batte il Nord e le sue vantate eccellenze. Un’esperienza positivamente conclusa, che conferma come rinomate grandi cattedrali della salute siano spesso battute per organizzazione ed etica professionale, da realtà sottovalutate e, a torto, ritenute meno affidabili.

 La testimonianza è di una giovane paziente che, dopo lunghi giorni di sofferenze e sfinimento, ha voluto raccontare la sua esperienza vissuta al Monzino di Milano che, nella classifica mondiale di cardiologia e chirurgia cardiaca, si colloca come primo ospedale italiano. “Il 30 giugno 2023 -racconta la nostra lettrice- sono andata al Monzino di Milano per sottopormi a visita specialistica per la cura delle mie continue fibrillazioni atriali.

La diagnosi aveva prescritto un “trattamento urgente” di ablazione cardiaca. Subito inserita in lista d’attesa, la chiamata era prevista per eseguire l’intervento, “entro agosto 2023”. Dopo 17 mesi e, nonostante i numerosi solleciti, la mia attesa ancora continuava, tanto da costringermi a vivere in una interminabile condizione di stress e preoccupazione. Eppure, la stima e fiducia nei riguardi di una “eccellenza” professionale di così alto valore, mi avevano sempre indotto a rifiutare una qualsiasi altra alternativa, pur propostami più volte dal mio medico.
Alla fine, visto che la lista di attesa del Monzino era diventata muta e senza esito, il 5 novembre scorso ho accettato di fare il mio ingresso in una piccola sala operatoria, con attrezzature di ultimissima generazione, nel reparto UTIC dell’ospedale di Teramo. Una scoperta positiva e davvero incredibile, considerato che “l’eccellenza” era a pochi passi da casa mia, dove ho trovato rapidamente ciò che non è arrivato da Milano.

Devo ringraziare per primo il prof. Paolo Serra, l’ottimo aritmologo di fiducia che mi segue dall’inizio e mi ha indotto a rompere gl’indugi. Non potevo più aspettare e mi ha parlato di nuovo della professionalità e competenza della equipe cardiologica Utic di Teramo. In particolare del dott. Manuel Conti, giovane e bravissimo specialista che può eseguire il tipo di intervento che mi riguarda con maestria “artigianale”. Infatti, sono stata sottoposta brillantemente ad intervento di ablazione cardiaca, trovando alta professionalità e tanta cura. Ora sto bene, la mia convalescenza continua, ma voglio ringraziare ancora gli straordinari medici Paolo Serra, Manuel Conti e l’intera equipe. Tutti da considerare una vera “eccellenza di casa nostra”.

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