Home salute benessere ANALISI TELEMETRICA DI SUPERFICIE IN AMBITO SCOLASTICO: OSSERVAZIONI E RILEVAZIONI

ANALISI TELEMETRICA DI SUPERFICIE IN AMBITO SCOLASTICO: OSSERVAZIONI E RILEVAZIONI

Benessere /G. Mazzocco/178

Sintesi

   Il progetto a cui ci siamo dedicati riguarda lo studio osservazionale di un campione di quaranta soggetti, di età compresa fra gli 11 ed i 13 anni.

   Oggetto dell’osservazione è la postura in ambito scolastico, mediante una particolare strumentazione: l’Analizzatore Telemetrico di Superficie.

   Il mezzo approntato ed usate è stato precedentemente convalidato dal progetto di più ampio respiro del CESMO riguardante lo studio dei fattori di rischio posturale nelle Scienze Motorie e complementari: analisi svoltasi presso le industrie Syndial e Edison di Marghera, di cui questo lavoro risulta parte integrante.

   L’area sociale scelta ai fini del campionamento è quella scolastica. Infatti, abbiamo voluto applicare il metodo di una ricerca evoluta ad un campo di studio, che offre notevoli spunti di discussione riguardo alle costanti sollecitazioni posturali in cui incorrono i ragazzi durante le ore di permanenza in aula.

   Basti pensare, a titolo di esempio, ai numerosi dibattiti circa l’utilizzo degli zaini scolastici o ancora le cospicue perplessità che suscitano le insufficienti ergonomie dei banchi e delle sedie in dotazione agli istituti.

   Il campione preso in esame comprende ragazzi frequentanti la scuola media, tappa auxologica coincidente con un periodo di notevole crescita evolutiva e strutturale.

   Lavorare su tale fascia sociale ci permette un maggiore coinvolgimento personale, sperimentando in questa ricerca un intendo progettuale rivolto a successivi interventi nell’ambito della chinesiologia, per frenare in itinere gli squilibri ed i vizi posturali che si evidenziano nei casi analizzati.

  Ci troviamo, infatti, davanti a casi di paramorfismo, ossia di ipofunzionalità reversibile, in quanto le strutture portanti non sono ancora coinvolte, come invece si evince nei casi di dismorfismo.

   Abbiamo creduto opportuno selezionare cinque tra i casi presi in considerazione, per poter concentrare su di essi l’attenzione, in modo tale da approfondire lo studio mediante il perfezionamento del mezzo d’indagine e la progettazione di piani di lavoro, personalizzati e sperimentati in palestra, da praticare in seguito.

   L’applicazione del mezzo strumentale nell’acquisizione delle immagini ha conferito alla raccolta dei dati una precisione grafica tale da rendere possibile, in un secondo tempo, il calcolo delle misurazioni degli squilibri, evidenziati nella fase di studio osservazionale.

   Tali misurazioni consistono in una quantificazione millimetrica delle asimmetrie presenti nel soggetto esaminato, risultando pertanto utili e immediate certificazioni della realtà.

   Graficamente è possibile ottenere la visualizzazione di angoli e distanze tra punti di repere scelti dallo stesso operatore, permettendo a quest’ultimo di selezionare opportunamente l’apertura angolare adeguata alla misurazione da eseguire (angolo acuto, ottuso o complementare, a scelta), nonché di posizionare il fulcro della rilevazione.

   Il software permette, inoltre, di importare, nell’immagine sotto osservazione, le perpendicolari di riferimento, utili per valutare l’appiombo dei punti di repere e della verticale di Barrè.

   In base a queste rilevazioni è possibile e auspicabile l’intervento personalizzato, in campo chinesiologico, tecnico-ortopedico e medico specialistico, per l’effettuarsi di piani di lavoro che facilitino al soggetto il ripristino delle funzionalità, mediante lo sbloccaggio delle articolazioni in anchilosi e l’irrobustimento generale e mio-articolare in particolare.

   L’ATS è risultato un mezzo efficace di certificazione, non invasivo, dello stato di partenza di un soggetto, utile per l’analisi delle sue condizioni e per il confronto tra la situazione iniziale e le fasi successive, come valutazione oggettiva dei risultati ottenuti in un trattamento chinesiologico.

   A sussidio delle informazioni tecno-scientifiche presenti in questo elaborato, sono state raccolte alcune delle immagini scattate mediante l’ATS nel corso della ricerca.

   La raccolta sistematica è frutto di una selezione che intende dare una significativa casistica dei paramorfismi riscontrati del campione esaminato.

   Essa rappresenta una testimonianza reale di sviluppi strutturali non coerenti con la logica biomeccanica della postura ortostatica.

(*) Anna D’Antoni – Università degli studi di Padova – Facoltà di Medicina e Chirurgia – Corso di Laurea in Scienze Motorie.

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