Lo scenario lo conosciamo fin troppo bene. Un invisibile virus tiene in scacco sette miliardi di Sapiens, un organismo semplice e primitivo, è più intelligente dei sapientissimi umani. E’ quello che è accaduto nella storia con le pandemie, è quello che accade con il Coronavirus, è quello che accadrà con altre pandemie. In quelle del passato e in quelle del futuro. E’ di questo che parla il libro del ricercatore e divulgatore scientifico Mario Tozzi, un libro godibile e pieno di informazioni, tra storia e scienza, dalla prima all’ultima pagina. Un libro che rende facile e comprensibile un argomento altrimenti complicatissimo.
I virus sono antichissimi. Non sappiamo da quando esistono perché sono troppo piccoli per lasciare delle tracce fossili, ma i batteri, forme di vita ben più complesse hanno 3 miliardi e 800 milioni di anni, e i virus sono ancora più antichi. C’erano prima di noi, ne esistono miliardi di specie, non possiamo e non dobbiamo eliminarli, per cui dobbiamo conviverci. Noi non siamo al centro dell’universo, e la natura è un gigantesco organismo autoregolato unico. Questa è la tesi del libro.
Il testo di Mario Tozzi parte dalla pandemia per fare un discorso sul nostro rapporto con la natura selvaggia in generale. Sappiamo come è andata.





