Cucina&Cantina /Centralmente/209
Questo prosecco è senza alcun dubbio una eccellenza del territorio di Valdobbiadene. Nel cuore delle sue colline, patrimonio UNESCO dal 2019, nasce il Cartizze Dry Valdobbiadene Superiore della cantina Andreola, un bollicina che rappresenta il vertice qualitativo della denominazione e un simbolo di eleganza e raffinatezza. Prodotto esclusivamente con uve Glera coltivate nella prestigiosa microarea di Cartizze Alto, questo spumante incarna la perfezione del territorio, unendo tradizione, viticoltura eroica e un savoir-faire consolidato da generazioni. La storia del Cartizze è profondamente intrecciata con quella del Valdobbiadene e della cantina Andreola. La zona di Cartizze, un’area di appena 108 ettari tra San Pietro di Barbozza, Saccol e Santo Stefano, è considerata da secoli il cru più prestigioso del Prosecco. Le prime testimonianze di viticoltura in queste colline risalgono al Medioevo, quando i monaci benedettini iniziarono a coltivare la vite, riconoscendo la qualità straordinaria dei terreni. Tuttavia, è nel XIX secolo che il vitigno Glera, allora noto come “Prosecco”, inizia a essere valorizzato per la produzione di vini spumanti, grazie alle innovazioni tecniche della spumantizzazione.
La cantina Andreola, fondata ufficialmente negli anni ’80 da Nazareno Pola, affonda le sue radici in una tradizione familiare che risale a generazioni precedenti. La famiglia Pola ha sempre coltivato i vigneti del Valdobbiadene con un approccio rispettoso della natura e del territorio, contribuendo a elevare il Cartizze a simbolo di eccellenza. Negli anni ’90, con l’ingresso in cantina di Stefano Pola, l’azienda ha conosciuto un’evoluzione significativa, adottando tecnologie moderne senza perdere di vista la tradizione. Il Cartizze Dry, in particolare, è diventato il fiore all’occhiello della produzione di Andreola, grazie alla selezione rigorosa delle uve provenienti dai vigneti di Cartizze Alto e a un lavoro meticoloso in cantina. Oggi, questo spumante è riconosciuto come uno dei migliori esempi di Cartizze DOCG, portando avanti una storia di passione e dedizione che si intreccia con quella del territorio.
Provenienza
La zona di Cartizze, un “pentagono d’oro” di terreni marnosi e arenacei, beneficia di un microclima ideale e di suoli ricchi di componenti a base calcarea, che garantiscono un drenaggio ottimale e una riserva idrica costante. L’esposizione a sud e le pendenze elevate favoriscono una maturazione perfetta delle uve, mentre il clima mite, con escursioni termiche significative, dona al vino una straordinaria finezza aromatica e una piacevole vena minerale.
Varietà delle uve: Glera 100%
Gradazione: 11,5%
Vinificazione :
Il Cartizze Dry di Andreola è il risultato di un processo artigianale che rispetta le migliori tradizioni del Valdobbiadene. Le uve, raccolte a mano nella prima decade di settembre, subiscono una pressatura soffice per preservarne gli aromi varietali. La vinificazione in bianco avviene in vasche di acciaio inox, seguita da una macerazione sulle bucce di circa 15 giorni. La spumantizzazione, condotta con il Metodo Martinotti, esalta la freschezza e l’eleganza del vino, che completa il suo percorso con un affinamento di tre mesi in bottiglia. Questo processo garantisce un perlage fine e persistente, una schiuma cremosa e un bouquet aromatico complesso.
Longevità
Sebbene il Cartizze Dry sia pensato per essere apprezzato giovane, per godere appieno della sua freschezza e vivacità, può essere conservato per 2-3 anni in condizioni ottimali (luogo fresco, buio e stabile a 10-12°C). Con il tempo, il vino può sviluppare note più complesse, con sentori di miele e frutta candita, pur mantenendo il suo equilibrio.
Qualità organolettiche:
Il Cartizze Dry di Andreola si presenta con un colore giallo paglierino brillante, arricchito da riflessi verdi in gioventù. Il perlage è fitto e sottile, creando una schiuma candida e cremosa che invita al sorso. Al naso, il bouquet è un affascinante mosaico di note floreali e fruttate: sentori di pesca, pera, albicocca e fiori bianchi come l’acacia si fondono con delicate sfumature di cedro e limone candito. In bocca, il vino si distingue per la sua morbidezza avvolgente, equilibrata da una freschezza vivace e una chiusura sapida che ne esalta l’armonia. .
Abbinamenti :
Grazie alla sua struttura elegante e alla dolcezza bilanciata, il Cartizze Dry di Andreola è ideale come spumante da dessert, perfetto con pasticceria secca, crostate di frutta, focacce o dolci della tradizione. Si sposa altrettanto bene con antipasti di pesce, crostacei, molluschi o finger food, rendendolo una scelta versatile per aperitivi raffinati o celebrazioni speciali. La temperatura di servizio consigliata è tra i 6-8°C, rigorosamente in flute per preservare il perlage e concentrare gli aromi.