Cucina&Cantina /Centralmente/204
Questo è un vino che cattura l’essenza selvaggia e raffinata della Maremma toscana, un rosso potente ma elegante che rappresenta una delle espressioni più autentiche del Syrah in purezza.
E’ prodotto in quantità limitate dalla cantina CASAVYC (intorno alle 2000 bottiglie) e rilasciato solo dopo un lungo affinamento a dimostrazione dell’ambizione dei proprietari di creare etichette di altissima qualità, capaci di competere con i “supertuscan” e i grandi vini internazionali. Fondata nel 2003 da Viviana Filocamo e Claudio Sabatucci, la Cantina Casavyc sorge a Poggioferro, alle pendici del Monte Amiata, nel cuore della Maremma toscana, in provincia di Grosseto. Questa piccola realtà vitivinicola, che conta solo 12 ettari di vigneti, è nata da una visione ambiziosa: produrre vini che riflettano il terroir unico delle colline maremmane, senza compromessi sulla qualità.
A differenza dell’immaginario classico della Toscana, fatto di dolci colline e cipressi, il paesaggio di Casavyc è più aspro e selvaggio, con boschi di querce e castagni, torrenti che d’inverno si ghiacciano e un’altitudine di circa 500 metri sul livello del mare. Questo microclima, con forti escursioni termiche e suoli vulcanico-sedimentari, dona ai vini una personalità distintiva per la sua filosofia innovativa: pur rispettando le tradizioni, amplia il concetto di “vino del territorio” sperimentando con vitigni internazionali come Syrah, Pinot Nero e Sauvignon Blanc, accanto all’autoctono Sangiovese. Il Sy Unocinquantasei, prodotto solo nelle annate 2007, 2008, 2009 e 2010 è considerato la punta di diamante della cantina, un progetto che testimonia la cura maniacale per il dettaglio e l’attenzione alla sostenibilità ambientale.
Provenienza: Frazione Poggioferro, nel comune di Scansano (GR),
Gradazione alcolica: 13,5% vol.
Varietà delle uve : Syrah in purezza (100%), una scelta audace per la Maremma, dove tradizionalmente domina il Sangiovese . Il Syrah, originario della Valle del Rodano, si è adattato perfettamente al terroir di Casavyc, grazie ai suoli minerali e al microclima fresco. La cantina ha scelto di vinificare le uve in purezza, senza blend, per esaltarne le caratteristiche varietali: spezie, frutta rossa matura e una struttura vellutata che lo rendono un vino internazionale ma profondamente legato al suo territorio.
Tipologia: le vigne sono ubicate nellla frazione di Poggioferro, nel comune di Scansano (Grosseto), in una zona della Maremma caratterizzata da suoli rocciosi con componenti vulcaniche dal Monte Amiata e sedimentarie dal Mar Tirreno. Questi terreni, ben drenati e ricchi di minerali, conferiscono ai vini complessità e una spiccata mineralità. L’altitudine di 500 metri e le escursioni termiche tra giorno e notte favoriscono una maturazione lenta e uniforme delle uve, preservando acidità e aromi. La vicinanza al Monte Amiata, con il suo clima fresco, rende questa zona ideale per vitigni come il Syrah, che qui esprime potenza e finezza.
Annata : 2008
Vinificazione: Le uve vengono raccolte a mano, generalmente a fine settembre, quando raggiungono la perfetta maturazione fenolica. La fermentazione avviene in tini di acciaio inox a temperatura controllata (circa 26-28°C) per 10-14 giorni, con macerazioni prolungate per estrarre colore, tannini e aromi. Il vino matura poi per 12 mesi in tonneaux di rovere francese (botti da 400-600 litri), che conferiscono complessità senza sovrastare la componente fruttata. Un aspetto distintivo di questo vino è il lungo affinamento in bottiglia: l’annata 2008 è stata rilasciata solo dopo 10 anni di maturazione in cantina, una scelta che testimonia l’impegno della cantina per offrire un prodotto al massimo del suo potenziale. Questo lungo riposo ha permesso al vino di sviluppare una straordinaria armonia e note terziarie eleganti.
Caratteristiche organolettiche: l Sy Unocinquantasei 2008 è un vino che incanta i sensi, combinando potenza e finezza in un equilibrio raro.
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Colore: Rosso rubino intenso con sfumature granato, segno di un’evoluzione matura ma ancora vibrante dopo oltre 15 anni dalla vendemmia. I riflessi violacei, tipici del Syrah giovane, si sono trasformati in tonalità più calde, ma il colore resta profondo e invitante.
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Olfatto: Il bouquet è ampio e complesso, un viaggio aromatico che inizia con note di frutta rossa matura (ciliegia, lampone) e si arricchisce di sentori speziati di pepe nero, chiodi di garofano e una piacevole balsamicità. Con l’ossigenazione emergono sfumature di cuoio, terra bagnata e toni minerali che richiamano il terroir vulcanico. La componente legnosa è discreta, con accenni di vaniglia e spezie dolci che si integrano perfettamente.
. Palato: In bocca, il vino è pieno e avvolgente, con una struttura potente ma elegante. I tannini, ben integrati dal lungo affinamento, sono morbidi e vellutati, mentre l’acidità vivace dona freschezza e bilancia la ricchezza del frutto. Al sorso si percepiscono note di frutta rossa, spezie dolci e una chiusura sapida, con un finale lungo e persistente che lascia una sensazione di armonia. La speziatura, tratto distintivo del Syrah, è straordinaria, rendendo ogni sorso un’esperienza memorabile.
Longevità : è un vino concepito per invecchiare, e la sua release dopo 10 anni di affinamento ne è la prova. Nel 2025, a 17 anni dalla vendemmia, il vino si trova in una fase di piena maturità, con tannini levigati e un bouquet terziario ben sviluppato. Tuttavia, grazie alla sua struttura robusta, all’acidità vivace e alla qualità dell’annata, ha ancora un potenziale di invecchiamento di almeno 5-10 anni, se conservato in condizioni ottimali (temperatura di 12-13°C, umidità controllata). Con il tempo, si possono attendere ulteriori evoluzioni verso note di tabacco, cuoio e tartufo, che ne accresceranno la complessità. La cantina stessa sottolinea che la vita di questo vino è “ancora lunga e in crescendo”, un invito a custodire le poche bottiglie rimaste
Temperatura di servizio: . Per apprezzarlo al meglio consiglio di servirlo a una temperatura di 18-19°C. A questa temperatura, gli aromi si esprimono pienamente, e la struttura tannica risulta equilibrata. Data la sua complessità e il lungo affinamento, è altamente raccomandato decantarlo almeno un’ora prima del servizio, per permettere al vino di aprirsi e rivelare tutto il suo potenziale aromatico.
Abbinamenti : La versatilità lo rende un compagno ideale per piatti saporiti e strutturati, con un’attenzione particolare alla cucina toscana e mediterranea. Perfetto con una bistecca alla fiorentina, un brasato di cinghiale o un arrosto di manzo, dove la struttura del vino bilancia la ricchezza della carne e la speziatura si sposa con i condimenti. Ottimo con la selvaggina come un fagiano ripieno, una lepre in salmì o un capriolo al ginepro, grazie alla capacità di reggere sapori intensi e selvatici. Altrettanto indicato con i formaggi stagionati o erborinati come il Gorgonzola, dove la componente speziata del vino contrasta la grassezza del formaggio. Tuttavia, per chi vuole osare, il mio consiglio è di provarlo con un fritto misto all’italiana.
(M Travaglini)





