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REPETITA IUVANT: RI-MEDITIAMO SULLE MEDITAZIONI DI FRANCESCO

Attualità /Paolo Rico /200 

REEPETITA IUVANT: RI-MEDITIAMO SULLE MEDITAZIONI DI FRANCESCO

 

Nel numero precedente di questa Rivista (MEDITIAMO SULLE MEDITAZIONI DI FRANCESCO – Centralmente) riferendomi alla tradizionale celebrazione Via Crucis del  Venerdì  Santo. Il 18 aprile 2025, ho scritto che  il Papa non aveva potuto partecipare per i noti motivi di salute, sottolineando che  “ Francesco però è stato più che presente con le sue Meditazioni che, precedute dalle citazioni tratte dai vangeli (in prevalenza di Luca), hanno coinvolto le migliaia di fedeli che gremivano tutti gli spazi circostanti il Colosseo. un invito   ricco di palpabile commossa partecipazione.ai presenti e ai telespettatori collegati in eurovisione  a dialogare con il Cristo”.

Arriva la Pasqua e,  a quarantott’ore dalla  Via Crucis proprio mentre scrivevo quelle parole, il Papa dopo la celebrazione della Santa Messa, nonostante che i motivi di sauté persistessero, ha voluto benedire, riuscendo a  malapena a sollevare l’avambraccio, le decine di migliaia di fedeli che affollavano Piazza San Pietro, per poi scendere tra loro per quello che sarebbe  risultato il suo penultimo viaggio sulla Papamobile. E sì perché l’ultimo lo ha fatto chiuso nella bara per recarsi a Santa Maria Maggiore dove ora riposa davanti all’immagine della Madonna con Bambino, Salus Populi Romani.

Madonna con Bambino, Salus Populi Romani.
La papamobile con il feretro di Papa Francesco si muove verso Santa Maria Maggiore (Foto da Tg1 Rai)

CentralMENTE  ha già proposto ai lettori  di “meditare sulle Meditazioni di Francesco” per “dare alla Pasqua il suo vero significato. Per ricordare che  se il sangue dell’agnello servì a segnare i portoni delle case degli israeliti per sottrarre i loro primogeniti dal castigo che Dio aveva decretato per quelli degli Egiziani. Per  ricordare che  per i  cristiani è Gesù Cristo “l’agnello pasquale che risparmia dalla morte, il pane nuovo che rende nuovi” (cfr 1Cor 5,7-8)   e  che il suo sacrificio ha valore di redenzione. Non mi permetto di dire cose che esulano dalla mie capacità, ma azzardo che la morte di Francesco nel Giorno dell’Agnello sembra voler in qualche modo voler ribadire il valore di redenzione.L’incontro tra Trump e Zelensky all’interno della Basilica si San Pietro (foto sopra ripresa da Rai TG1)in occasione del Suo funerale possa essere di auspico per il raggiungimento di quella pace che nella XIV meditazione del Venerdì Santo 2025. Francesco ha profeticamente invocata. Se è vero come è vero che “repetita iuvant” rileggiamone la parte conclusiva di quella Meditazione:  “Gesù, che sembri dormire nel mondo in tempesta, portaci tutti nella pace del sabato. Allora la creazione intera ci apparirà molto bella e buona, destinata alla risurrezione. E sarà pace sul tuo popolo e fra tutte le nazioni”.

 

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