Editoriale / 107
Te voglio bene assaje
Pallone o bici : E’ sempre …Napoli, Napoli!!!
di Pierluigi Palmieri
Editoriale / 107
di Pierluigi Palmieri
l’intera Città di Napoli l’ha usata per preparare la festa del calcio facendo “pippiare” a fuoco lento il tricolore dello scudetto. Sul simbolo dei Campioni d’Italia ai lati del bianco spiccano il rosso, caratteristico della passata e del concentrato di pomodoro (e del vino!) in cui affogano il muscolo di manzo e le costine di maiale, e il verde dei “friarielli” canonico contorno per queste carni servite come secondo piatto dopo che ‘o rraù avrà condito a dovere le zite o i rigatoni.
Il grido non poteva mancare neanche sul litorale più famoso al mondo, da parte delle migliaia di spettatori che attendevano l’arrivo dei corridori. In Via Caracciolo il manto azzurro formato dai tantissimi che indossavano la maglia azzurra con lo scudetto tricolore sul petto, ha assunto marcate sfumature di rosa. I napoletani hanno accettato di buon grado l’intrusione di maglie, berrettini e bandierine e anche di giganteschi “gonfiabili” del colore della maglia del leader della classifica, ma quando lo speaker ufficiale della corsa ha pronunciato la frase di rito “Il vincitore della sesta tappa Napoli- Napoli è …”, hanno sovrastato la sua voce con un ennesimo “Napoli. Napoli, i vincitori siamo noi !“. Ma il danese Mads Pedersen, che a soli duecento metri dal traguardo aveva raggiunto e superato a settanta all’ora Alessandro De marchi e l’australiano Simon Clarke (nella foto in lacrime dopo l’arrivo)
reduci da una fuga durata sessanta km, non si è offeso e, con un sorriso smagliante, ha alzato le braccia al cielo per celebrare la sua vittoria. . A seguire c’è stata la premiazione del secondo classificato, l’italiano Jonathan Milan. E qui la parola “Milan” ha evocato per un attimo l’eliminazione dalla Champion League subita dal Napoli da parte della squadra allenata da Pioli. Nessun fischio però, ma scroscianti applausi, perché.. “ chisto Milàn è nuosto!”.