Editoriale / 66
La Battaglia di Tagliacozzo cambia nome: Scurcola Marsicana smentisce Dante, la Casellati sottoscrive.
di Pierluigi Palmieri
“ A Ceperan là dove fu bugiardoCiascun Pugliere, E là da Tagliacozzo
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Editoriale / 66
“ A Ceperan là dove fu bugiardoCiascun Pugliere, E là da Tagliacozzo
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Questa è impegnata a costruire una “rete Corradiniana”, che che ha prodotto il gemellaggio dell’istituto di Tagliacozzo con l’Istituto Europeo Statale per il Turismo di Siena “Sallustio Bandini” e la stampa di un libro a fumetti, dedicato ai giovani, “Il Borgo di Corradino nel III millennio” (L- Micalizio con illustrzioni di G. Corsi) che descrive la guerra e predica la pace, la fratellanza fra le genti e venne donato a tutti gli studenti. Sono segnali molto evidenti della propensione dei tagliacozzani alla lettura dell’evento “pro-svevi” e anche della loro condanna della tattica suggerita dal “vecchio Alardo” ( Eraldo de Valery) a Carlo d’Angiò per sterminare l’armata di Corradino. Carlo I d’Angiò a Scurcola Marsicana nei pressi della Rocca , oggi nota come “Castello” degli Orsini Colonna, che domina i Piani Palentini fece erigere la chiesa che fu



