Bradisismo 2014

Cucina&Cantina /Centralmente/220

                            Questo straordinario vino della cantina Inama, prodotto per la prima volta nel 1997 in concomitanza con un significativo terremoto che colpì i Colli Berici, rappresenta l’emblema della cantina e un omaggio al territorio. L’etichetta, disegnata dall’architetto Nicholas Wood, raffigura la storica casa di famiglia situata nel cuore della proprietà di Lonigo. L’edificio, costruito tra il 1600 e il 1700, probabilmente su un sito medievale preesistente, fu modificato nell’Ottocento. Originariamente di proprietà della famiglia Venier di Venezia, l’azienda era dedita alla coltivazione del tabacco nella pianura circostante, come testimoniano le barchesse ancora oggi visibili, utilizzate all’epoca per l’essiccazione delle foglie. Durante il dominio della Serenissima Repubblica di Venezia, molte famiglie veneziane possedevano tenute nei Colli Berici, da cui ricavavano importanti rendite.

Provenienza: Lonigo e San Germano dei Berici, Vicenza

Gradazione alcolica: 14% vol.

Varietà delle uve:  Cabernet Sauvignon 70%, Carmenère 30%

Tipologia: I vigneti sono situati a un’altitudine di 50-100 m s.l.m. con esposizione a sud. Il terreno è limo-argilloso e calcareo, e il sistema di allevamento è a Guyot, con una densità di 4000-5000 ceppi per ettaro.

Annata: 2014

Vinificazione: La vendemmia è manuale, seguita da una diraspatura accurata. La macerazione e la fermentazione avvengono per circa 12 giorni in tini verticali. Dopo la svinatura e la pressatura, il vino subisce la fermentazione malolattica e un travaso in barriques, di cui una parte nuove. L’affinamento si protrae per 15-18 mesi, seguito                                              dall’ imbottigliamento previa leggera filtrazione.

Caratteristiche organolettiche: Il Bradisismo 2014 si presenta con un colore rosso rubino intenso, con sfumature granato che riflettono la sua maturità. Al naso offre un bouquet complesso, con note di frutti rossi maturi, come ciliegia e prugna, accompagnate da sentori speziati di pepe nero, cacao e una leggera sfumatura erbacea tipica del Carmenère. Al palato è avvolgente, con tannini ben integrati, una struttura robusta ma equilibrata e una piacevole freschezza che ne prolunga la persistenza. Il finale è lungo, con richiami di spezie dolci e tabacco.

Longevità: Da gustare ora fino al 2026-2027, con un potenziale di ulteriore evoluzione.

Temperatura di servizio: 18-20 °C, con un’ossigenazione di almeno un’ora in decanter. Si consiglia un calice ampio per esaltare il bouquet aromatico.

 Abbinamenti: Perfetto con carni rosse alla griglia, come una costata di manzo, o con piatti strutturati come uno spezzatino di cinghiale. Si sposa splendidamente con un filetto in crosta o con primi piatti saporiti, come pappardelle al ragù di selvaggina. Per  chi vuole osare, invece, il mio consiglio è di provarlo con paccheri ripieni di salsiccia e funghi porcini, guarniti con una spolverata di formaggio Asiago stagionato.

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com