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IL BORGO DI SAN BENEDETTO IN PERILLIS: UNA “FAVOLA” DI GROTTE

Benessere / Giuseppe Mazzocco / 262

   San Benedetto in Perillis (*) è un comune abruzzese, della provincia dell’Aquila, che risulta essere fra i meno popolati della regione. Dall’alto dei suoi 850 m s.l.m. domina la conca peligna, ai confini con la provincia di Pescara, e dei 100 abitanti dichiarati, nei mesi invernali se ne contano circa 40, che “custodiscono” il paese.

   Il borgo, di fattezze medioevali, ma sorto su un vicus romano, ha le case in pietra a vista, mura e torri di guardia a difesa della splendida abbazia e del monastero benedettino, fondati nell’VII secolo sui resti di presenze dei Longobardi, fra le testimonianze più antiche d’Abruzzo. Le case più vecchie del borgo hanno le porte “difese” da serrature esterne, in legno, dai precisi meccanismi, identiche a quelle antichissime egiziane, che, in Abruzzo, si trovano solo qui e, a tutt’oggi, risultano ancora oggetto di studio.

   Una particolarità di San Benedetto in Perillis è rappresentata dal complesso delle grotte ipogee (se ne contano una settantina), sulle quali “appoggia” l’intero borgo.

   In un giorno d’agosto scorso, durante le vacanze abruzzesi, siamo andati a San Benedetto in Perillis per godere di queste preziosità: l’abbazia, le serrature e le grotte ipogee. Abbiamo attraversato il paese, deserto, salendo verso la parte alta, per una stretta strada, e ci siamo fermati perché un’auto, che aveva la portiera aperta per lo scarico della spesa quotidiana, impediva il passaggio. Al signore, che uscendo dalla propria casa per chiudere la portiera, chiedendo scusa per l’intoppo, abbiamo chiesto indicazioni per il complesso benedettino, ricevendo un cordialissimo: “Andate avanti fino alla fine della strada; vi raggiungo subito e vi illustro l’abbazia”.

   Così abbiamo conosciuto Giancaterino Gualtieri e non potevamo avere compagnia migliore.

   Sotto la sua guida abbiamo posato gli occhi su particolari che non avremmo mai notato; abbiamo visto delle prospettive di cui non avremmo mai goduto; abbiamo sentito “pezzi” di storia (certificata) e di leggende sconosciute; abbiamo ascoltato appunti di economia pastorale e di socialità non note (la vita nelle grotte): tutto esternato con raffinata cultura e spiccato amore per il posto. San Benedetto in Perillis, rappresentato da uno dei suoi figli più amorevoli, ha mostrato la sua anima di borgo antico, custode di testimonianze architettoniche rare e di culture arcaiche, facendo nascere in noi un profondo stupore ed il rispetto che si deve alla storia.

   La civiltà contadina delle grotte, nelle quali gli abitanti del borgo vivevano nei mesi più freddi dell’anno, si è manifestata in tutta la propria vis culturale, attraverso i racconti del nostro anfitrione.

FOTO da SEARhttps://www.searchgo.it/blog/le-grotte-di-san-benedetto-in-perillis-un-labirinto-in-abruzzoCHGO

   Giancaterino Gualtieri, parlando di sé, ha sempre usato la frase “nato da famiglia contadina, a S. Benedetto in Perillis, contadino fra contadini e cittadino fra cittadini”, per vantarsi, con la fierezza di chi viene dalla cultura delle civiltà dei campi, di appartenere ad un mondo di preziosa umanità e con una rara vita di comunità pulsata dentro delle incredibili grotte, nelle quali in passato si godeva di momenti di promiscua aggregazione fra bambini, adulti ed animali. Quando si viveva nelle grotte era il momento, con i campi a riposo, di scambi di esperienze rurali (per gli uomini), di tessitura (per le donne), di innamoramento (per i giovani) e di racconti di fiabe (per le nonne). Le grotte ipogee di S. Benedetto in Perillis sono state centro di cultura sociale; ogni rione del borgo ne aveva una specifica, tante erano di proprietà ed altre erano comunitarie, dove ci si incontrava, come si fa con la piazza; si curavano gli armenti, come si fa con le stalle; si tesseva in compagnia, come si fa altrimenti in solitudine nei fondaci di casa, e dove si faceva scuola di emozioni e di vita, con le favole delle nonne per tutti i bambini. (Nota 1).

   Giancaterino Gualtieri, abbiamo letto dopo che ci siamo lasciati, è laureato in Fisica ed è stato prima professore nelle scuole statali e poi Ricercatore Confermato presso la Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi dell’Aquila, ma, sentendolo parlare, parrebbe laureato in Storia dell’Arte e delle culture dei borghi e, nello specifico, di S. Benedetto in Perillis, dove è sempre tornato per respirare l’aria delle grotte e godere della vista dell’abbazia.

   Quando l’abbiamo incontrato, chiedendogli una informazione, non sapevamo niente di lui e niente sapevamo quando l’abbiamo lasciato: un mirabile senso di ospitalità di un figlio della civiltà contadina! Abbiamo letto, dopo, il suo sapere, sui libri che ha pubblicato (note 1, 2, 3, 4, 5), mentre è stato, invece, guida magnifica nel farci vivere l’abbazia benedettina con garbo ed estrema competenza; facendoci scoprire il fascino della vita nelle grotte ipogee; informandoci sul testamento di Fra Tommaso da Ocre (consigliere di Papa Celestino V); spiegandoci alcuni proverbi celebri della zona e parlandoci della vita contadina di ogni giorno.

   Dopo la visita “guidata” in abbazia e fra le case di San Benedetto in Perillis siamo ripartiti con un altro luogo nel cuore ed una stima sincera per chi continua a vivere nel borgo, lungo il filo della storia.

   Dovete andare a San Benedetto in Perillis, anche se non incontrerete il prof. Giancaterino Gualtieri: fra quelle case si respira un’aria di vera umanità.

   (*) Perillis, pare, dal medioevale Perellus o pero selvatico.

  • Giancaterino Gualtieri – I racconti della “grotta della notte” – Favole di San Benedetto in Perillis – Neo Edizioni – Castel di Sangro (AQ) – Prima ristampa luglio 2026 –

  • Giancaterino Gualtieri – Testamento di Fra Tommaso da Ocre, Cardinale Prete di S. Cecilia – Cardinale celestino, discepolo e consigliere di Celestino V – Regia Edizioni – Campobasso – Marzo 2024 –

  • Giancaterino Gualtieri – Proverbi e modi di dire contadini, ragionati e spiegati – Regia Edizioni – Campobasso – Agosto 2026 –

  • Giancaterino Gualtieri – Calendario: l’anno agrario, civile e religioso – Regia Edizioni – Giugno 2024 –

  • Eulalia Gualtieri – Giancaterino Gualtieri – San Benedetto in Perillis: preistoria e storia – E. Lui Tipografia – Reggiolo (RE) – Luglio 2023 –

 

 

 

 

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