Home La Rivista Letteratura e Poesia MASSIMO GEZZI POETA: LA COSTRUZIONE DI UN’ETICA DELLO SGUARDO NELLA POESIA CONTEMPORANEA
MASSIMO GEZZI POETA: LA COSTRUZIONE DI UN’ETICA DELLO SGUARDO NELLA POESIA CONTEMPORANEA
Formatosi tra studi filosofici e letterari, Gezzi appartiene a una generazione di autori (tra cui Italo Testa, Franca Mancinelli, Gabriele Galloni) che hanno ridefinito i contorni della poesia civile e personale dopo l’esaurimento delle poetiche sperimentali degli anni Settanta e della cosiddetta “poesia del quotidiano” degli anni Ottanta-Novanta.
Dal punto di vista stilistico, Gezzi predilige una lingua nitida, sorvegliata, tesa a evitare sia l’ermetismo che l’eccesso prosastico. La sintassi è spesso lineare, ma densamente costruita: il ritmo rallentato, la scelta di enjambement misurati e la modulazione tra registro colloquiale e riflessivo creano una tonalità riconoscibile.
“Cosa vuole che s’impari,
“Come si sentirebbe, lei,
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