La mostra “Diario Notturno. Di sogni, incubi e bestiari immaginari”, curata con maestria da Bartolomeo Pietromarchi insieme a Chiara Bertini e Fanny Borel, offre una straordinaria esplorazione nel mondo dell’arte contemporanea,presentando le opere di tredici artisti nati nell’ultimo trentennio del secolo scorso. L’esposizione si distingue per il suo approccio innovativo e provocatorio.

Il titolo stesso, un omaggio a Ennio Flaiano, suggerisce un viaggio nei recessi dell’immaginazione umana, invitando gli spettatori ad abbracciare sogni e ad esplorare gli incubi del presente. In un’epoca caratterizzata da continue trasformazioni, gli artisti coinvolti offrono uno sguardo unico e potente attraverso un comune approccio “generativo”, che si manifesta in forme immaginifiche, ironiche o perturbanti.

A completare l’offerta artistica, c’è un progetto speciale di Giuseppe Stampone che dialoga con le fotografie di Scanno della Collezione Franco e Serena Pomilio. Attraverso disegni su carta e legno, Stampone reinterpreta luoghi significativi del territorio abruzzese, offrendo una connessione profonda tra l’arte contemporanea e la tradizione visiva della regione.





