EDITORIALE / Pierluigi Palmieri / 264
| …questo è il destino di tutte le mamme: guardare volare i propri cuccioli lontano dal nido, ma sempre con lo sguardo lì, su quelle ali che diventano ogni giorno più forti….
Giovanna Nina Palmieri |
E’ ben noto che sono un frequentatore distratto di Instagram e di Facebook, nonostante abbia aperto da tempo le mie pagine su entrambi i social e attivato la pubblicazione automatica degli articoli di questa Rivista su quella di Centralmente Quotidiano e Rivista. Quando però ricevo sul cellulare l’avviso della pubblicazione di un post sulla pagina facebooK o di Instagram (NinadellaQuella), indosso anch’io i panni del “social-dipendente” e non esito ad aprirla. Lo scorso 17 agosto Amanda ha compiuto NOVE anni e per festeggiarla l’ho raggiunta in Spagna. Ma alla dedica pubblicata da Giovanna “Nina” non avevo fatto alcun commento. Padre e nonno insensibile? No, proprio no! Il messaggio era troppo diretto e talmente intenso che si commentava da sé e, secondo me, per la mia nipotina costituiva il regalo più bello, di quelli che non scadono e che, nel tempo, crescerà di valore. Di certo non finirà nel mucchio di giocattoli e “mammoccetti” (al momento intoccabili) destinati inevitabilmente a finire nel dimenticatoio. A distanza di cinque settimane il messaggio, a sorpresa mi è riapparso e, rileggendolo, il “padre/nonno” si è felicemente commosso dopo che in quella splendida giornata gli occhi gli si erano già gonfiati di gioia.
Chi segue la nostra pubblicazione sa che, in un’apposita rubrica, pubblichiamo un post scelto tra quelli che hanno un senso (davvero molto rari) apparsi sui social e lo eleggiamo a “post della settimana”. In questo numero quella rubrica non appare. La Stagione” scalza” la Settimana (c’è stato pure l’equinozio!). Questo che pubblico qui di seguito è il “POST DELL’ESTATE”, merita di occupare il posto del mio Editoriale e probabilmente, almeno entro il prossimo 17 agosto diventerà il “post dell’anno”. Il messaggio contiene un video dove maternità e filialità si alternano e si fondono, con il sottofondo di “Taddarita” di Alessio Bondi, che rafforza la valenza dell’attaccamento. Mamma e figlia la cantano anche insieme, mano nella mano.
E’ un massaggio emblematico che una donna che fa un lavoro speciale manda a tutte le madri che lavorano, a quelle di oggi e a quelle del futuro. Un incoraggiamento ma anche un monito. Eh si! L’originale e inimitabile stile di Nina (Ninadettaquella), nasce da un cuore grande. Da quello di una madre itinerante (più dei giostrai e dei circensi), che, con amorevole autoironia, prende atto dei segnali di sensibilità e di spontaneità critica della sua bambina e anche della sua fragilità. La “Iena Nina” fa i salti mortali per ridurre al minimo il distacco, e con il cuore è totalmente presente. Fa un lavoro che non prevede supplenti perché la sostituta non sarebbe… la Iena “Nina”. E nel ruolo dii mamma e anche di papà Giovanni (quando resta in Spagna per lavoro) la “supplenza” di nonna e nonno, non basta: lo dimostra Amanda quando, a ogni ritorno, magari a tarda notte, smette il musone e con le sue braccia lunghissime cinge i fianchi della mamma e le poggia la testa sul petto ( il seno materno a cui è stata attaccata. appunto, per i suoi primi trentatré mesi di vita!). Ed i suoi occhi si accendono di una luce speciale. Questo dice il messaggio con i suoi tanti “PER”. Dice anche che, se è vero che “il bambino è padre dell’uomo” (Montessori), Amanda, che cresce a vista d’occhio, dentro e fuori, è la madre di Nina!.
E non ditemi che il direttore è di parte!
IL TESTO DEL POST E’ QUI DI SEGUITO
Per chi li segue ecco i link di Facebook e Instagram
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ninadettaquella:


, per “ciao Bambina! Facciamo le conchiglie insieme?”, per ballare e cantare con me tutto il repertorio italiano dagli anni 60 ad oggi e poi all’improvviso in una prematura e simpatica instabilità adolescenziale “No mamma, scusami. Fermati perché mi vergogno pure se siamo solo io e te”, per farmi riflettere su cose che effettivamente hanno pure un loro senso,tipo: ”Mamma se il tuo ex fidanzato ha due figli io tecnicamente ho due fratelli!”🤪, per corrermi incontro lanciando tutto per aria ogni volta che torno da uno dei miei mille “viaggi per Iene”, per farmi fare per bene la
per essere ancora così piccola ma già così grande, per farmi sentire imperfetta e insegnarmi ogni giorno come si fa, per i “grattini” che non chiedi, pretendi e “falli come solo tu sai farli mammotta”,per il tempo che non è mai abbastanza e siamo sempre in ritardissimo eiononresistoeurloemipentomapoiriurlo e a te tanto non importa perché”

