Benessere /G. Mazzocco/228*
Il termalismo è, da sempre, un “modo di vivere un riequilibrante riposo”.
È una realtà socioculturale che procura benessere all’uomo, sfruttando metodiche naturali, e che lo stesso uomo ha “costruito” a propria immagine, trasformandola in un “ambiente protetto”, per viverci dentro e ricavarne salute psicofisica: una “filosofia del tempo da godere”, che vuole realizzare l’equilibrio dello stato di benessere.
Una felice “condizione di salute” è una sensazione personale che l’uomo ha cercato di “costruire” e che ha, da sempre, abbinato ad un altro concetto soggettivo: quello di benessere.
Solo il perfetto equilibrio di “forze” fisiche e psichiche realizza la stabilità del vivere bene e rende l’uomo unità psicosomatica: una persona in armonia col cosmo. Per godere di questo stato di “divina condizione”, l’uomo ha usato ogni mezzo che, agendo sulle due componenti del proprio “essere” (la mente ed il corpo), realizzasse il proprio equilibrio psicofisico.
La storia del benessere è la memoria di questo sforzo e ci ricorda gli innumerevoli modi con i quali l’individuo ha cercato di “stare bene”: ha messo in pratica tecniche preminentemente fisiche o psicologiche; ha codificato teorie di tipo sociale o religioso; ha realizzato metodologie in perfetta solitudine o in compagnia; ha usato mezzi naturali o chimici o tante altre maniere.
Il termalismo è, da sempre, un modo per riequilibrarsi. L’ambiente termale, come entità biologica, è fatto da elementi che si trovano in natura e privo di qualsiasi manipolazione: senza interventi atti a modificare le basi costitutive dei propri mezzi.
Il termalismo può avere, nei riguardi del concetto di salute, valenze di tipo preventivo, terapeutico e conservativo. Si rivolge all’uomo (nelle diverse età), all’atleta e, con le ultime “riorganizzazioni”, ai giovani, per i quali ha trasformato le “seriose” sale e gli aulici addobbi, in vitalissimi ambienti di moderna idro-esteto-masso-chinesiologia.
Il “pianeta termale” ha strutturato moderne forme di specializzati interventi professionali, in cui la bellezza è diventata “dinamica”, messa al centro di uno scientifico processo tecnico; ravvivata da ritmi musicali attuali; supportata da varietà alimentari al passo con i tempi e differenziata in vari protocolli di trattamenti.
Il termalismo sta tornando al passo con i tempi, mettendo l’uomo al centro delle proprie attenzioni e costruendo ambienti adatti alle dinamiche sociali del mondo d’oggi, sulla scorta di quanto aveva fatto per l’uomo del mondo antico.
Nei tempi passati (in epoca greca e romana), l’ambiente termale aveva avuto, sicuramente, importanze civili e sportive, così come, nei periodi medioevali, aveva perso (insieme a tante altre attività umane) spessore sociale e terapeutico.
Il Rinascimento aveva riacceso l’interesse al termalismo ed il ‘700 e l’‘800 avevano attribuito, di nuovo, importanza al “vivere le terme”, portandoci dentro tutti i colori, le musiche ed i profumi di quell’epoca.
Successivamente, il mondo moderno aveva, inizialmente, “sottostimato” il termalismo (come modo di ritrovare benessere), perché aveva giudicato i ritmi dell’ambiente termale lenti e poco consoni a stili di vita fatti di brucianti dinamismi.
La vita frenetica dei nostri anni, senza pause di recupero, ha presentato, però, il conto all’uomo del nostro mondo, dandogli il peso delle drammatiche nevrosi da stress.
Sono nate, così, nuove patologie, come le tecnopatie da lavoro, che sono frutto di sbrigative dinamiche sociali e superficiali modi di condurre il proprio “esistere”. In che maniera, allora, prevenire, curare, rieducare e recuperare “umanità”, usando quegli elementi cosmici, che l’uomo ha sempre trovato in natura?
“Vivendo” il termalismo che, con il proprio “tempo terapeutico”, impone al singolo una pacatezza d’altri tempi, recuperando l’equilibrio psico-fisico che è base del benessere.
(*) Scritti di massaggio estetico integrato per il benessere






