Home La Rivista Educazione e Ambiente VINO D’ALTURA NELLA MARSICA? UN PROGETTO  CI DICE CHE SI PUO’.

VINO D’ALTURA NELLA MARSICA? UN PROGETTO  CI DICE CHE SI PUO’.

 

Agricoltura tra Passato e Futuro / 228

di Mario Panunzi

 Il progetto vino di altura non si può comprendere senza  ripercorrere le vicende poltiche, sociali, economiche degli ultimi decenni, che hanno caratterizato la vita della  società italiana e, in particolare del Meridione.

Negli anni 1950/ 1970,   nel contesto del ” miracolo economico”,  intere popolazioni si sono trasferite dai territori agro-pastorali  più o meno vasti alle caotiche e spesso disorganizzate realtà industriali soprattutto del Nord.

Oggi Il fenomeno dell’allontanamento dalle aree Meridionali verso il nord e anche all’estero coinvolge ogni anno oltre 100.000  giovani diplomati e laureati e ha comportato la fine della tradizionale utilizzazione e sfruttamento delle zone collinari e montane  ricche di grandi spazi, di coltivazioni a carattere  familiare ,e anche per il mercato

 La nostra millenaria storia sociale  testimonia una costante ’attenzione ai pascoli, ai boschi e, in genere alle aree interessate da agricoltura povera essenziale per assicurare l’equilibrio ambientale dei comprensori in precedenza.

Oggi le  “Aree interne” .dove sono  rimasti  solo gli  anziani. sono state  private dei servizi essenziali: sociali, medicali e bancari. Un declino che colpisce circa l’ 80% dell’intero territorio nazionale, nonostante il tempo trascorso – e il preciso richiamo dell’articolo 44  della Costituzione Italiana che  dispone provvedimenti legislativi a  favore delle zone montane ,

L’ abbandono dell’ Italia rurale e la caotica, concentrazione urbana caratterizzata da cementificazione e da carenze ambientali.

In presenza dell’ aumento costante delle temperature medie e dell’uso inarrestabile dell’Intelligenza artificiale,  diventa essenziale il recupero produttivo e sociale della aree interne collinari e montane, Altrimenti  molti lavoratori, soprattutto senza specializzazione,  saranno posti ai margini  del mercato occupazionale

In tale contesto il recupero delle arre dismesse sulle colline della Marsica , un tempo impegnate  a vigna, diventa non soltanto un fatto economico- imprenditoriale , ma soprattutto un obiettivo sociale e umano.

Nasce quindi la necessità di avviare subito almeno  3 /4 aziende vitivinicole  sperimentali partendo dal recupero degli antichi vitigni , soprattutto bianchi agendo in analogia con  le esperienze  portate avanti con successo in Alto Adige , Veneto e Val D’Aosta e, tenendo conto  delle  preferenze del  mercato giovanile, il vino deve essere frizzante e a bassa alcolazione.

Le nuove imprese saranno condotte, soprattutto da giovani donne, che hanno dimostrato molto interesse per avviare iniziative vitivinicole in quelle aree di proprietà familiare che sono state abbandonate per decenni e, dove, spesso di ritrovano filati di vigne inselvatichiti ma ancora produttivi.

Si tratta di  programmare, a seconda delle varie vocazioni zonali : vigneti, uliveti, frutteti, erbe officinali, oltre alla  cura del verde e dei boschi con l’assistenza scientifica e operativa,dell’ Istituto  Agrario Serpieri, delle Università di Agraria e della Cantina del Fucino.

Intervento del sindaco di Avezzano dott. Gianni Di Pangrazio al Convegno sul “recupero delle aree dismesse . Al Tavolo il Presidente della Cantina del Fucino, Lorenzo Savina, Il direttore di Centralmente.com p Pierluigi Plmieri e L’assessore all’Agricoltura Abruzzo  Emanuele Imprudente

Naturalmente per attivare la  ricerca e la  sperimentazione nella fase iniziale  le Start up,  d’ accordo con i comuni interessati,  dovranno usufruire della disponibilità per almeno tre anni di fondi pubblici ,  per importi  ammontanti ad almeno 60.000 euro annui. Gli impegni assunti in sede di presentazione del progetto ”presso la Cantina del Fucino, dal Sindaco del Comune di Avezzano Gianni Di Pancrazio e dall’Assessore all’Agricoltura della Regione Abruzzo Emanuele Imprudente, ci fanno pensare che  RECUPERARE LE AREE DISMESSE …SI PUO’!!

Foto di apertura :   Convegno “Recupero aree dismesse della Marsica”.  intervento del dott. Mario Panunzi ,  autore del progetto.  tl Tavolo ( da six) il Presidente della Cantina del Fucino, Lorenzo Savina, Il direttore di Centralmente.com  Pierluigi Palmieri e l’enologo Alberto Di Mizio

 

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