FRANCESCO: UN SANTO TRA ANIMALI E NATURA
Al netto di questo serio dibattito storiografico, che non è il caso di affrontare qui, San Francesco ci propone oggi una visione importante, più vera oggi che ai suoi tempi. E non possiamo relegare Francesco ad una figura solo del passato. Se Francesco chiama frati, fratelli e sorelle tutte le creature, umanizzando gli animali, anche i frati sono equiparati alla vita spontanea degli animali per i quali non c’è regola ma solo forma di vita. E questo oggi è un messaggio di sconvolgente attualità. “Io amo ciò che vive”, fa dire J. V. Widman al Redentore nella sua leggenda drammatica Il Santo e gli animali. È il grande etologo K. Lorenz che lo cita e il pensiero va a Francesco e aggiunge, “l’amore per gli animali è bello e nobilitante soltanto quando nasce dal più vasto e generico amore per tutto il mondo vivente, il cui nucleo centrale e più importante deve rimanere l’amore per gli uomini”. Francesco è il santo del dialogo con tutti, animali umani e non umani, con tutto il vivente. Da creatura a creatura e niente gli è estraneo.
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