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LA SALUTE DELLA PELLE E DEI CAPELLI PER IL BENESSERE (PRIMA PARTE)

Benessere /G. Mazzocco/205 (*)

 La pelle è un organo che “sente” le stagioni o, meglio, le subisce.

    Le diverse condizioni climatiche (estive ed invernali) creano particolari stress a cui il tessuto epiteliale ed i capelli rispondono con adattamenti delle difese che, molte volte, li logorano e li invecchiano precocemente.

   Molti studi sono stati fatti al riguardo e, tutti, sono concordi nell’affermare che le condizioni mutevole del clima non solo alterano il nostro habitat, ma danneggiano le funzioni dei nostri apparati e, soprattutto, del nostro “rivestimento”: la pelle.

   Quando la pelle perde la capacità di rigenerarsi e si presenta spenta, asfittica e con un colore opaco, non si può solo cercare di “ringiovanirla” agendo sulla sua superficie, ma bisogna pensare che la stessa appoggia sulle strutture sottostanti che, a loro volta, sono diventate deboli e cadenti.

   Ecco, perché, l’azione rigenerante preventiva deve avere due valenze: una per uso esterno (direttamente sulla pelle) ed una che rigeneri, dall’interno, i tessuti che devono dare stabilità e base solida alla pelle stessa (supporto integrativo ed alimentazione).

   La letteratura specifica ci ricorda che dopo i trent’anni incominciano a diminuire le caratteristiche di elasticità e di tenuta del tessuto che sostiene la pelle (collagene ed elastina), mentre si avvisano le prime alterazioni micro-circolatorie (con cattiva ossigenazione e cedimento strutturale) e, esternamente, sull’epidermide si evidenzia uno strato cutaneo secco, sottile ed anelastico.

   Occorre più tempo alla pelle per desquamare (spazzare via il tappeto di cellule morte) e rinnovare, esternamente, la protezione superficiale, così come, internamente, si avvisano i primi cedimenti della struttura di sostegno ed occorre più tempo per organizzare il rassodamento e la giusta compattezza interstiziale.

   Quando il turnover cellulare rallenta, bisogna riattivarlo con una doppia azione: sulla pelle e sui tessuti sottostanti. Questo duplice indirizzo preventivo è fondamentale.

   Il tessuto connettivo, che sta sotto la pelle, è come una tela di ragno (dal momento che supporta e collega la superficie del nostro corpo con gli strati più profondi), che mantiene compatta la superficie, i tessuti adiposi e dà forma alle parti del corpo.

   Quando il tessuto connettivo va in deperimento, arrivando alla perdita di elasticità e di tonicità (invecchiamento dell’elastina e parziale perdita di collagene), la pelle crea delle pieghe (rughe), diventando flaccida. Davanti ad una cute “malata” ci sarà un tessuto connettivo “non sano”, perché il tessuto connettivo è la chiave di volta del benessere. Allora, non si può stare benessere solo fuori, ma bisogna prevenire il deterioramento delle strutture che offrono supporto e nutrimento e non solo con una giusta alimentazione, ma con una scientifica integrazione.

   Ormai, riportando un concetto molto condiviso, le stagioni si sono ridotte a due (estate ed inverno) e la mancanza di quelle intermedie provoca alla pelle e ai capelli delle situazioni così negative da lasciare tracce profonde.

   Le brusche alterazioni climatiche (il passaggio dal caldo al freddo e viceversa) investono sia chi è andato in vacanza al sole o sulla neve, sia chi è rimasto in città, immerso nelle umidità urbane commiste allo smog.

   L’invecchiamento cutaneo è di tutti o, meglio, è di tutti quelli che non attivano le più elementari norme di prevenzione, per la salute della pelle e dei capelli, per renderlo non traumatico.

   Dal punto di vista culturale, tanto si è detto per insegnare o ricordare come “prendere” bene il sole (al mare o in montagna), ma poca è l’informazione di cosa fare quando l’estate sta andando via, e lascia spazio ai primi freddi, alle nebbie ed al riscaldamento domestico, o quando l’inverno allenta le sue durezze; che cosa, allora, si deve compiere per conservare l’abbronzatura, mantenendo lo stato di benessere della pelle e dei capelli, o proteggerli dai “malanni” dei cambi di stagione?

   Questo, per la collettività, è un vero problema perché viene affrontato scarsamente e con indicazioni confuse e frammentarie, tanto che, della salute della pelle e dei capelli nei primi cambi di stagione, ancora non se ne parla con competenza e non si danno indicazioni del come superare gli stress autunnali e primaverili.

(*) Scritti per “Il benessere che viene dalla natura”.

 

 

 

 

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