Benessere /G. Mazzocco/177
La prevenzione prevede la ricerca dei fattori che portano al benessere. I risultati delle indagini chinesiologiche fanno parte delle conoscenze per comporre le indicazioni per stare bene. |
L’Analisi Telemetrica di Superficie (ATS) permette la documentazione delle figure tipiche di un esame del portamento fotografico, con i vari particolari a campo ravvicinato, e rileva le misurazioni, angolari e lineari, delle distanze fra i punti di repere adottati come riferimenti.
Perché, in un controllo somatometrico e posturale, un movimento volontario o una postura abituale si possa definire “pesato”, bisogna poterlo misurare e comparare. Bisogna saper riconoscere la posizione di partenza e quella d’arrivo, i fulcri articolari della gestualità e gli angoli di tutta la parte dinamica.
Tutto questo è possibile se si conosce bene l’unità psico-somatica da educare e, per conoscere, intendiamo anche poter misurare tutto quello che si muove: poter valutare la giustezza dinamica di qualunque motricità.
“Il processo col quale si cerca di dare coscienza di un nuovo schema motorio, non fine a sé stesso, ma punto di partenza per ogni forma di educazione psico-motoria, viene comunemente chiamato educazione posturale. Prende il via dall’esame della condizione psico-fisica del soggetto, dalla quale ricava l’avanzamento della situazione paramorfica ed i limiti degli schemi scorretti.
Il momento chinesiologico per conoscere l’apparato locomotore nella sua globalità si chiama esame del portamento.
I paramorfismi, come alterazioni psico-somatiche, morfologiche e funzionali, hanno caratteri di reversibilità, in quanto riconducibili entro accettabili forme fisiologiche, con l’uso di precise tecniche di scienze motorie preventive e compensative, ovvero con movimenti razionali e convenienti che mirino a ricostruire schemi posturali squilibrati e dinamismi gestuali alterati .
Esame del portamento quindi:
– come osservazione, estesa a tutto il corpo, che facciamo per rilevare qualche, anche se lieve, anomalia morfologica, strutturale e funzionale e -come primo processo psico-pedagogico che apre la strada a quella correzione psico-fisica della riconducibilità gestuale e posturale di una deviazione paramorfica in assetti fisiologici.
Prima di fare l’esame del portamento particolare, dobbiamo rilevare le probabili differenze di espressioni posturali fra la posizione abituale del soggetto e quella ideale, in rapporto al tipo costituzionale; fra la posizione che il soggetto assume in relazione al suo peso, alla sua struttura, alla sua psicologia di relazione e quella ideale in rapporto agli assi, alle perpendicolari ed al fisiologico equilibrio delle parti, nell’armonia morfo-funzionale del tutto .
La posizione ideale è la pietra di paragone per l’esame di ogni soggetto, in quanto non ne considera solo l’età ed i rapporti antropometrici, ma “pesa” tutta la figura, risultante da un razionale appoggio podologico, da un fisiologico allineamento delle gambe e da una equilibrata espressione rachidea, per naturale e tonico antagonismo flesso-estensorio, in rapporto alla costituzione.
Questa posizione, al limite del massimo equilibrio morfo-posturale, è di paragone con quella abituale del soggetto affinché, nella visione totale, si abbiano le prime indicazioni di squilibri o di asimmetrie. La posizione ideale di confronto sopporta due zone di tollerabilità, con una figura in eccesso ed una in difetto, per cui la figura abituale non deve risultare come la perfetta sovrapposizione di quella ideale, ma la razionale riconducibilità alla stessa.
Nell’esame articolare attivo (movimenti compiuti dal soggetto), osserviamo il grado di partecipazione di altri segmenti (compenso motorio) e ricordiamo che l’ampiezza teorica di un movimento ha realizzazione fisiologica anche se vi è un piccolo limite (deciso per ogni grado di articolarità).
I movimenti test realizzano, naturalmente, posture squilibrate solo in caso di chiare situazioni para-dismorfiche: per esempio la lordosi cervicale offre una marcata flessione posteriore del capo, una lordosi lombare non consente un sufficiente grado di flessione del busto in avanti, mentre una cifosi toracica non concretizza un ritorno in inclinazione, dalla stessa flessione del busto in avanti, ed una scoliosi manifesta gradi di chiara asimmetria nella flessione laterale del busto …”.
Da queste osservazioni nasce la necessità di valutare una postura con l’Analisi Telemetrica di Superficie (ATS), per organizzare la migliore forma di prevenzione e di compensazione.
Gli studi specifici, le indagini e le ricerche al riguardo hanno dato base certa ai lavori sul campo ed hanno permesso i preziosi confronti congressuali.
Fra questi ricordiamo:
“Progettazione, diffusione e sistema per l’Educazione Fisica e per lo Sport”, progetto di ricerca realizzato per l’Istituto Superiore di Educazione Fisica Pareggiato di Bologna (che custodisce gli atti finali ed ha certificato la completezza esecutiva dei lavori), con il contributo del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica (progetto di Ricerca Scientifica afferente alla quota 60% stanziamento bilancio D.P.R. 382/80, Titolo III), dal 1991 al 1992, con gli atti finali presentati a congressi nazionali di area tecnica e pubblicati su riviste di settore.
“Uso didattico della lettura dell’immagine in movimento” Convegno dell’Istituto Regionale di Ricerca, Sperimentazione e Aggiornamento Educativi (IRSAE) del Veneto (con Esonero Insegnamento del Ministero della Pubblica istruzione, Gabinetto N° 657, a firma Bianco, Ministro della Pubblica Istruzione), a Padova, presso l’Aula Morgagni dell’Università degli Studi di Padova, il 24 novembre 1990.
Come principali riferimenti bibliografici, per lo sviluppo dell’Analisi Telemetrica di Superficie (ATS) menzioniamo i seguenti lavori, realizzati con il gruppo CESMO (*):
“Studio di metodi semplificati per la prevenzione e la sorveglianza sanitaria e delle scienze motorie dei disturbi posturali a livello professionale e scolastico” – Progetto CE.S.MO.; (sede ULSS 12 Veneziana); Venezia 2002.
“Studio dei fattori di rischio posturale nelle scienze motorie e complementari: prevalenza dei disturbi del rachide, degli arti superiori ed inferiori, in gruppi di controllo maschili e femminili” – Progetto CE.S.MO.; (sede ULSS 12 Veneziana); Venezia 2003.
“L’analisi telemetrica si superficie e la teletermografia nelle Scienze Motorie: ricerche preliminari e sperimentazioni” – Progetto CE.S.MO. (sede ULSS 12 Veneziana); tesi Corso di Laurea in Scienze Motorie, Facoltà di Medicina e Chirurgia; Università degli Studi di Padova, A.A. 2002-2003.
“Analisi telemetrica di superficie in ambito scolastico: osservazioni e rilevazioni” – Progetto CE.S.MO. (sede ULSS 12 Veneziana); tesi Corso di Laurea in Scienze Motorie, Facoltà di Medicina e Chirurgia; Università degli Studi di Padova; A.A. 2003-2004 –“L’esame del portamento in telemetria nelle Scienze Motorie” – Progetto CE.S.MO. (sede ULSS 12 Veneziana); tesi Corso di Laurea in Scienze Motorie; Facoltà di Medicina e Chirurgia; Università degli Studi di Padova; A.A. 2004-2005 –“Valutazioni in Fisioterapia: Analisi Telemetrica di Superficie e Teletermografia” – Progetto CE.S.MO. (sede ULSS 12 Veneziana); tesi Corso di Laurea in Fisioterapia, Università degli Studi di Chieti; A.A. 2004-2005 –
“Indagine posturale mediante l’Analisi Telemetrica di Superficie: utilizzo dell’ATS per la valutazione dell’assetto posturale in cento soggetti in età scolare” – Progetto CE.S.MO. (sede ULSS 12 Veneziana); tesi di Specializzazione in Medicina Fisica e Riabilitazione, Università degli Studi di Padova; A.A. 2005 –
U.L.S.S. 12 VenezianaAzienda Sanitaria Regione Veneto |
Fondazione Salvatore MaugeriClinica del Lavoro e della Riabilitazione |
Ordine Ospedaliero FatebenefratelliCentro Studi e Formazione “Marchesi” |
Centro Politecnico e di Ricerche Chinesiologiche“De Gymnastica – Centro del Piede” |
CE S MOCENTRO SCIENZE MOTORIEgruppo di lavoro in collaborazione per studi, indagini e ricerche scientifiche, informazione ed attività formative nel campo delle scienze motorie e delle aree complementariIl CESMO è un gruppo di lavoro, nato da un rapporto di convenzione ad interesse scientifico per le Scienze Motorie, costituito fra l’ULSS 12 Veneziana, la Fondazione “S. Maugeri” Clinica del Lavoro e della Riabilitazione ed IRCCS (Istituto Ricovero e Cura a Carattere Scientifico) di Pavia, il Centro Studi e Formazione “P. Marchesi” dell’Ordine Ospedaliero dei Fatebenefratelli di Milano e la De Gymnastica-Centro del Piede di Venezia.Il CESMO cerca l’attuazione di iniziative di studio e di ricerca, di promozione dello sviluppo culturale e metodologico, nonché di formazione, aggiornamento ed informazione nell’ambito delle Scienze Motorie, in aree preventiva e compensativa, sportiva, scolastica e professionale; ha sede di rappresentanza a Venezia, presso la De Gymnastica-Centro del Piede, e sede operativa a Mestre-Venezia, presso i locali che l’ULSS 12 Veneziana ha messo a disposizione, presso il proprio Dipartimento di Prevenzione. |








